Le nuove regole contro il telemarketing selvaggio, entrate in vigore a giugno, avrebbero dovuto ridurre l'assedio delle telefonate commerciali. A poche settimane di distanza, però, il fenomeno non si è fermato: milioni di chiamate indesiderate continuano a raggiungere ogni giorno gli utenti, spesso da numeri esteri che nascondono la vera origine.
Che cosa prevede la stretta
Il cuore della riforma è il principio del consenso preventivo: un'azienda non può contattare un consumatore per proporre offerte di energia, telefonia o altri servizi se non ha ricevuto un consenso esplicito e documentato. Non basta il silenzio, e non basta nemmeno la sola iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni. La conseguenza più importante riguarda i contratti: un accordo concluso al telefono senza un consenso valido è considerato nullo, e il cliente non è tenuto a pagarlo. Sono stati inoltre introdotti meccanismi tecnici per rendere più riconoscibili le chiamate degli operatori regolari e per bloccare le linee irregolari.
Dove fa acqua
Il limite principale è che le regole italiane valgono dentro i confini nazionali, mentre gran parte delle chiamate arriva da call center esteri difficili da colpire. La tecnica dello "spoofing", con cui viene falsificato il numero del chiamante per farlo sembrare italiano o legittimo, continua ad aggirare i filtri. Senza un coordinamento europeo, chi opera dall'estero resta in larga parte fuori dalla portata delle sanzioni: è questa la ragione per cui, nonostante la norma, il telefono continua a squillare.
Come difendersi
Alcune tutele, però, ci sono già e conviene usarle:
- Iscriviti al Registro delle opposizioni. È gratuito e crea una traccia legale della tua volontà di non essere contattato per fini commerciali.
- Non firmare al telefono. Se ti viene proposto un contratto senza un tuo consenso preventivo, non sei obbligato a nulla: quell'accordo è nullo e può essere contestato.
- Segnala gli abusi. Le chiamate illecite possono essere segnalate al Garante per la privacy e all'AGCOM: ogni segnalazione aiuta a mappare e sanzionare il fenomeno.
- Rivolgiti a un'associazione dei consumatori. Realtà come Codacons, Federconsumatori e Adiconsum offrono assistenza gratuita.
- Attiva i filtri antispam. Molti operatori e smartphone permettono di bloccare automaticamente le chiamate sospette.
La vera soluzione, avvertono gli esperti, passerà da una cornice europea comune. Nel frattempo, conoscere i propri diritti resta l'arma più efficace: non si è obbligati ad ascoltare, né tantomeno a pagare per un contratto mai davvero voluto.


