Perché soffrono più di noi
Cani e gatti non sudano come gli esseri umani: disperdono il calore soprattutto ansimando. È un meccanismo efficace ma fragile di fronte alle ondate di calore, e per questo il colpo di calore negli animali è un'emergenza seria, che può rivelarsi fatale se non affrontata in fretta. Più esposti sono cuccioli, animali anziani o in sovrappeso e le razze a muso corto (come bulldog e carlini), che respirano con maggiore difficoltà.
I segnali del colpo di calore
Tra i campanelli d'allarme c'è un respiro affannoso e rapido, una salivazione abbondante, debolezza o apatia, mucose molto arrossate, tremori fino al collasso. In presenza di questi sintomi occorre rivolgersi subito a un veterinario o a un pronto soccorso veterinario: non è una situazione da gestire da soli a casa.
Le regole di prevenzione
Le indicazioni delle autorità sanitarie e delle associazioni per la protezione animali, come il Ministero della Salute e l'ENPA, convergono su alcuni accorgimenti:
- Acqua sempre disponibile, fresca e pulita, anche più ciotole in casa e all'aperto.
- Ombra e ventilazione: una zona riparata dal sole dove riposare; utili ventilatori e aria condizionata, senza dirigere il flusso sull'animale.
- Passeggiate nelle ore più fresche, al mattino presto e alla sera, evitando l'asfalto rovente che può ustionare i polpastrelli.
- Attività fisica ridotta e pasti leggeri nei giorni più caldi.
- Per i cani brachicefali, mai usare museruole che impediscano di ansimare.
Mai lasciarli in auto
L'errore più pericoloso è lasciare l'animale in auto, anche solo per pochi minuti: con il sole l'abitacolo può trasformarsi in una trappola, con temperature che salgono in pochissimo tempo a livelli letali. In Italia abbandonare o maltrattare un animale è reato (articoli 727 e 544-ter del codice penale), con pene che la recente riforma ha inasprito: lasciare un animale chiuso in auto sotto il sole può configurare queste fattispecie.
Cosa fare in emergenza
Se l'animale mostra segni di colpo di calore, va spostato subito in un luogo fresco e ventilato e rinfrescato con panni umidi e acqua a temperatura ambiente — non gelata, per evitare uno sbalzo termico pericoloso — sulla testa, sul collo e sotto le zampe. Quindi va portato o segnalato immediatamente al veterinario, perché il colpo di calore richiede cure professionali e monitoraggio.



