Il bilancio dell'OMS

L'Organizzazione mondiale della sanità ha collegato oltre 1.300 morti in eccesso all'ondata di calore che dal 21 giugno sta investendo l'Europa, come riferisce France 24. Si tratta di una stima preliminare, destinata a essere aggiornata: la mortalità da caldo emerge spesso solo nei giorni successivi al picco delle temperature, e riguarda soprattutto le persone più fragili.

I record in Germania

Il caldo ha toccato livelli eccezionali in Germania, dove sono stati superati i record storici di temperatura nella grande maggioranza dei sedici Länder. Il valore massimo registrato in questa fase si è avvicinato ai 41,5 gradi, mentre la coda dell'ondata si è spostata progressivamente verso est. Anche le notti tropicali, con minime molto elevate, hanno aggravato gli effetti sulla salute, perché impediscono all'organismo di recuperare.

Un'Europa rovente

L'ondata non ha risparmiato gli altri Paesi: record e temperature estreme sono stati segnalati, tra gli altri, in Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda e Italia, come ricostruisce Al Jazeera. Decine di milioni di persone hanno affrontato temperature molto al di sopra della media, con servizi sanitari sotto pressione e misure d'emergenza in diverse città.

Il nesso con il clima

Gli esperti collegano il moltiplicarsi e l'intensificarsi di queste ondate di calore al riscaldamento globale di origine antropica. L'OMS ricorda che l'Europa è una delle aree del pianeta che si scalda più rapidamente, una tendenza che rende sempre più probabili estati segnate da picchi di temperatura e da un aumento della mortalità legata al caldo. Da qui l'appello a rafforzare i piani di prevenzione e a proteggere le fasce più vulnerabili, anziani in primo luogo.