Claudio Baglioni è tornato a Lampedusa a tredici anni dall'ultima volta. Il cantautore romano era sull'isola in occasione della messa celebrata da Papa Leone XIV, e ha definito quel ritorno "un privilegio".

Le parole del cantautore

"Tredici anni dopo ho il privilegio e l'occasione di essere qui di nuovo a Lampedusa", ha dichiarato Baglioni, come riporta l'ANSA. Dell'isola ha detto che è "una terra che ha molti racconti da fare", un luogo dove si intrecciano storie di arrivi e di partenze.

Il tema delle migrazioni

Baglioni ha toccato anche la questione migratoria, tema inseparabile dall'identità di Lampedusa. Il movimento dei popoli, ha osservato, è "un fenomeno naturale non forzato", una realtà che ritiene "sempre più difficile da risolvere". Sul piano politico, il suo giudizio è stato netto: "non ci sono stati politici all'altezza".

Un legame di lunga data

Il rapporto tra Baglioni e Lampedusa affonda le radici negli anni in cui il cantautore ideò e animò la manifestazione musicale O' Scià, che per diverse edizioni ha portato sull'isola artisti e pubblico, trasformandola in un punto d'incontro tra musica e riflessione sociale. Quel legame spiega perché il ritorno di oggi non sia una semplice tappa, ma un gesto affettivo verso un luogo che ha segnato la sua storia.

Il momento personale

Il viaggio arriva in una fase delicata per l'artista, che si sta riprendendo dai postumi di una polmonite interstiziale, la ragione per cui ha rinviato al 2027 il suo tour. Nonostante il periodo di recupero, la scelta di tornare proprio a Lampedusa conferma quanto l'isola resti centrale nel suo percorso umano e artistico.