Lo strappo diplomatico
Tensione tra Roma e Managua. Il governo del Nicaragua ha annunciato l'intenzione di rompere le relazioni diplomatiche con l'Italia, facendo pervenire una lettera di protesta all'ambasciata italiana, poi trasmessa alla Farnesina. Un gesto forte, che nasce come reazione diretta alle parole del ministro degli Esteri italiano.
Le parole di Tajani
Lo scontro affonda le radici in un intervento pubblico di Antonio Tajani a margine del vertice del Partito popolare europeo a Madrid. In quell'occasione il ministro ha marcato la distanza dell'Italia rispetto a quelli che ha definito governi estremisti come quello nicaraguense, richiamando in particolare il fatto che il Paese continui a proteggere pericolosi ex terroristi delle Brigate Rosse, e citando il nome di Alessio Casimirri. Tajani ha ribadito che l'Italia continuerà a chiedere l'estradizione, nel rispetto della memoria delle vittime del terrorismo e dei principi di giustizia.
Chi è Alessio Casimirri
Al centro della vicenda c'è la figura di Alessio Casimirri, ex membro delle Brigate Rosse ricercato dalla giustizia italiana e legato al sequestro di Aldo Moro del 1978. Da anni Casimirri vive rifugiato in Nicaragua, circostanza che ha reso finora vane le richieste di estradizione avanzate dall'Italia, sostenute anche da una risoluzione del Parlamento europeo. È proprio questo nodo a rappresentare il principale motivo di attrito tra i due Paesi.
Le posizioni a confronto
La vicenda mette di fronte due letture inconciliabili. Da una parte l'Italia, che considera la presenza di Casimirri sul territorio nicaraguense una questione di giustizia legata a crimini gravi del proprio passato e insiste sulla richiesta di estradizione. Dall'altra il governo di Managua, che sceglie la via della rottura diplomatica in risposta a quelle che giudica ingerenze e accuse inaccettabili.
L'annuncio di una crisi formale, al di là della sua portata pratica su rapporti bilaterali comunque limitati, ha soprattutto un valore politico: segna il punto più basso di relazioni già tese e conferma la determinazione di Roma a non archiviare il dossier Casimirri. Nei prossimi giorni si capirà se alla dichiarazione del Nicaragua seguiranno passi concreti e quale sarà la risposta italiana.



