Luglio per i dipendenti, fine estate per i pensionati

Con l'estate arriva anche il momento dei conguagli. Per chi ha presentato il modello 730 e risulta a credito, il rimborso viene erogato direttamente da chi paga lo stipendio o la pensione, il cosiddetto sostituto d'imposta. Per i lavoratori dipendenti la somma compare in busta paga a partire dalla retribuzione di luglio. Per i pensionati i tempi si spostano un po' più avanti, di norma tra agosto e settembre, sulla prima rata utile dopo che l'INPS ha ricevuto i dati dall'Agenzia delle Entrate.

Come funziona il meccanismo

Il sistema è pensato per essere automatico. Il datore di lavoro o l'ente pensionistico ricevono dall'Agenzia il risultato contabile della dichiarazione e provvedono ad accreditare il rimborso nella prima busta paga o rata di pensione disponibile. Chi ha inviato la dichiarazione prima riceve prima, chi si è mosso a ridosso delle scadenze vedrà l'accredito qualche settimana dopo.

Quando manca il sostituto d'imposta

C'è però chi non ha un sostituto d'imposta, ad esempio alcuni contribuenti senza un datore di lavoro che trattiene le imposte. In questi casi è la stessa Agenzia delle Entrate a erogare il rimborso, con tempi in genere più lunghi perché legati ai controlli preventivi. Per i rimborsi di importo più elevato, in particolare, l'Agenzia può effettuare verifiche aggiuntive prima di procedere al pagamento.

Se l'accredito non arriva

Se il rimborso tarda, il primo passo è consultare la propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dove è possibile controllare lo stato della pratica e la data di lavorazione. È importante aver comunicato un IBAN corretto e intestato al contribuente: in assenza di coordinate valide, il rimborso può essere sospeso o erogato tramite altre modalità.

Quando i controlli online non bastano a chiarire la situazione, conviene rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato, che può verificare la pratica, oppure contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate. Se il ritardo dipende dal sostituto d'imposta, è possibile sollecitare l'ente competente e, nei casi previsti, chiedere il rimborso direttamente al Fisco. Un controllo tempestivo evita che l'attesa si trasformi in un problema.