Il deposito del documento

Il 27 giugno 2026 Intesa Sanpaolo ha depositato presso la Consob il documento formale dell'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria sulla totalità delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. È il passaggio che avvia l'istruttoria della vigilanza: solo dopo l'autorizzazione potranno essere pubblicato il prospetto e comunicato il calendario di adesione per gli azionisti di Mps. Secondo Milano Finanza, l'operazione richiede istanze a circa quaranta autorità italiane e internazionali, segno dell'ampiezza dei controlli necessari.

I termini dell'offerta

Stando al comunicato ufficiale di Intesa Sanpaolo, per ogni azione Mps conferita sono previste 1,6 nuove azioni ordinarie Intesa più 1 euro in contanti, per un prezzo implicito attorno ai 10 euro per azione e un controvalore complessivo di circa 30 miliardi di euro. L'offerta incorpora un premio sui prezzi di mercato di Mps delle settimane precedenti e fissa una soglia minima di adesione attorno ai due terzi del capitale, alla quale la banca si è però riservata di rinunciare. Le cifre di dettaglio restano soggette al documento ufficiale al vaglio della Consob.

Il contesto del risiko bancario

L'operazione si inserisce in una delle fasi di ristrutturazione più intense del credito italiano degli ultimi anni. Mps, dopo il salvataggio pubblico e il lungo risanamento, era a sua volta tornata protagonista del cosiddetto «risiko» con mosse sul fronte Mediobanca; in parallelo si sono mosse altre grandi banche, da Banco BPM a UniCredit, in un intreccio di offerte, contromosse e nodi regolatori. L'eventuale successo dell'OPAS rafforzerebbe ulteriormente la leadership di Intesa Sanpaolo nel mercato italiano.

I prossimi passi

Per finanziare l'operazione, Intesa dovrà ottenere il via libera dei propri azionisti a un aumento di capitale, con un'assemblea straordinaria prevista in autunno. Le autorizzazioni delle autorità di vigilanza sono attese nei mesi successivi, prima dell'apertura del periodo di adesione. Solo allora gli azionisti di Mps potranno decidere se aderire: l'esito dell'OPAS, e con esso la nuova geografia del sistema bancario italiano, si chiarirà nella seconda parte dell'anno.