Due vittorie in un giorno per la Casa Bianca
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha consegnato all'amministrazione Trump due importanti vittorie sul fronte dell'immigrazione, con sentenze rese pubbliche il 25 giugno 2026. In entrambi i casi, come riferisce la CNN, la maggioranza si è formata con un voto di 6 a 3, lungo le linee ideologiche: i sei giudici di nomina conservatrice a favore, i tre progressisti contrari.
Fine della protezione temporanea per haitiani e siriani
La prima decisione riguarda il Temporary Protected Status (TPS), lo status che gli Stati Uniti concedono ai cittadini di Paesi colpiti da conflitti o catastrofi. La Corte ha aperto la strada alla revoca decisa dall'amministrazione: secondo le stime riportate dalla stampa americana, sono interessate circa 350.000 persone provenienti da Haiti e poco più di 6.000 dalla Siria. Con la fine della protezione, questi migranti rischiano di perdere il permesso di lavoro e di diventare soggetti a espulsione.
Asilo, via libera al «metering» al confine
La seconda sentenza, riportata da NBC News, avalla la cosiddetta pratica del «metering»: le autorità di frontiera possono respingere i richiedenti asilo che si presentano al confine meridionale con il Messico se non hanno ancora messo fisicamente piede sul suolo statunitense. La Corte ha accolto l'interpretazione secondo cui la normativa sull'asilo si applica a chi «arriva» negli Stati Uniti, presupponendo la presenza fisica nel territorio: una lettura che consente di bloccare in anticipo l'accesso alla procedura di protezione.
Le reazioni
Le due decisioni sono state accolte con forte preoccupazione dalle organizzazioni per i diritti dei migranti, che — come riporta Al Jazeera — parlano di un arretramento storico delle tutele e avvertono sul rischio per persone vulnerabili. Per l'amministrazione Trump si tratta invece di una doppia conferma giudiziaria di alcuni cardini della propria agenda sull'immigrazione. I tre giudici progressisti hanno espresso dissenso in entrambi i casi.
Le sentenze, destinate a fare giurisprudenza per i tribunali inferiori, segnano un nuovo capitolo nel rapporto — finora favorevole all'esecutivo — tra la Corte a maggioranza conservatrice e le politiche migratorie della Casa Bianca.



