Da domani l'obbligo
Cambia una regola per chi si muove sulle due ruote elettriche. Dal 16 luglio l'assicurazione di responsabilità civile diventa obbligatoria per i monopattini elettrici, sia per quelli privati sia per i mezzi in sharing. La copertura serve a risarcire i danni provocati a terzi durante la circolazione, in linea con quanto già previsto per gli altri veicoli.
Quanto costa assicurarsi
Le cifre in campo variano molto a seconda dell'uso. Per i privati le polizze possono arrivare intorno ai 35 euro l'anno, mentre per gli operatori dello sharing le proposte partono da circa 100 euro a mezzo. Numeri che, sommati sull'intero parco circolante, pesano in modo diverso a seconda dei modelli di business e dell'intensità d'uso.
L'allarme delle associazioni
A sollevare le preoccupazioni sono associazioni di consumatori e operatori del settore, tra cui Assoutenti, Consumerismo No Profit, Assosharing e i periti dell'Aiped. Il timore è che l'obbligo si traduca in un aumento dei costi che potrebbe ricadere sugli utenti. Il presidente di Assosharing Luigi Licchelli ha segnalato che, a parità di massimali, il costo annuo per gli operatori sarebbe lievitato fino a cinque volte. Sul fronte dei conti di settore, l'azienda Bit Mobility stima che la spesa assicurativa complessiva possa passare da circa 136mila euro a oltre 2,2 milioni di euro l'anno.
Il nodo delle targhe
C'è poi un problema di applicazione. La targa identificativa, prevista per i monopattini, resta poco diffusa: secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al 30 giugno risultavano rilasciati 133.135 contrassegni, poco più di un monopattino su dieci rispetto a un parco stimato attorno a 1,3 milioni di mezzi. Un'incompletezza che rende più difficile controlli e applicazione uniforme delle regole.
Cosa deve fare l'utente
Per chi usa il monopattino, il messaggio pratico è chiaro: dal 16 luglio serve essere in regola con l'assicurazione, che si affianca agli altri obblighi già introdotti, come il casco. Al di là dei costi, la ratio della norma è offrire una tutela a pedoni e terzi coinvolti in eventuali incidenti, in un ambito, quello della micromobilità urbana, cresciuto in fretta e a lungo rimasto ai margini delle regole. Resta ora da vedere come il mercato assicurativo calibrerà le offerte e quanto peseranno davvero i rincari paventati.



