Il via libera e le date

Si mette in moto una delle operazioni più rilevanti del panorama finanziario italiano. Dopo l'approvazione del documento d'offerta da parte della Consob, l'offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) di Poste Italiane su Tim prenderà il via il 20 luglio, alle 8:30, e si chiuderà l'11 settembre, alle 17:30. Un periodo di quasi due mesi durante il quale gli azionisti di Tim potranno decidere se aderire.

Come è fatta l'offerta

Il meccanismo è quello di un'offerta mista, che unisce denaro e titoli. Per ogni azione Tim, chi aderisce riceverà 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. In pratica, l'azionista incassa una parte in liquidità e, per l'altra, entra nel capitale di Poste, mantenendo così un'esposizione alla società che promuove l'operazione. È una formula pensata per rendere l'offerta appetibile pur senza richiedere solo un esborso in contanti.

Che cos'è un'opas

Per chi non mastica il gergo finanziario, vale la pena chiarire i termini. Un'offerta pubblica di acquisto e scambio è lo strumento con cui una società propone agli azionisti di un'altra impresa di cedere le proprie quote, ricevendo in cambio un corrispettivo che può essere in denaro, in azioni o, come in questo caso, in entrambe le forme. È la strada tipica con cui si realizzano acquisizioni e aggregazioni tra grandi gruppi quotati in Borsa, sotto la vigilanza dell'autorità di controllo dei mercati.

Un'operazione dal peso strategico

L'iniziativa, che vede alla guida di Poste l'amministratore delegato Matteo Del Fante, si inserisce in un processo di riassetto del settore delle telecomunicazioni italiano. L'avvicinamento tra il maggiore operatore postale del Paese e uno dei principali attori della telefonia apre scenari di possibili sinergie e riorganizzazioni industriali, con implicazioni che vanno oltre i due gruppi e toccano equilibri di mercato e occupazione.

Le prossime settimane

Da qui all'11 settembre, l'attenzione sarà puntata sull'adesione degli azionisti e sulle reazioni del mercato. L'esito dell'opas contribuirà a definire i futuri assetti proprietari di Tim e il ruolo di Poste in un comparto strategico come quello delle reti e delle comunicazioni. Un capitolo, quello che si apre il 20 luglio, destinato a pesare sul panorama industriale e finanziario nazionale.