Il nuovo film

Silvio Soldini torna alla commedia dai toni leggeri e leggermente surreali che avevano segnato «Pane e tulipani». In un'intervista all'ANSA, il regista racconta che il nuovo progetto avrà al centro un protagonista maschile, un medico — una sorta di contrappeso, spiega, dopo «Le assaggiatrici», film corale affidato a sette interpreti femminili. La storia sarà ambientata in gran parte in un borgo abbandonato dell'Italia centrale, con la musica chiamata a giocare un ruolo importante nel racconto.

Il riconoscimento e lo sguardo sul cinema

Soldini ha ricevuto un premio alla carriera all'Ischia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina. Nel corso dell'intervista il regista ha rivendicato l'importanza, per il cinema, di correre rischi e di uscire dagli schemi narrativi più convenzionali. A questo proposito ha citato come esempio «Gioia mia» di Margherita Spampinato, opera a basso budget costruita su una scelta forte: personaggi solo giovani e anziani, senza i tradizionali ruoli adulti.

Tra leggerezza e profondità

Dai ritratti corali alle nuove atmosfere del progetto in cantiere, Soldini conferma una ricerca di equilibrio in cui il registro comico non rinuncia alla profondità. Un ritorno, dichiarato, a una cifra che il pubblico italiano associa da anni al suo cinema.