Cinquemila persone a Gallipoli
Non è stata una serata nostalgica, anche se il pretesto lo sarebbe stato. Al Parco Gondar di Gallipoli, sabato, oltre cinquemila persone hanno festeggiato i trentacinque anni di carriera dei Sud Sound System, il collettivo che dal Salento ha portato il reggae dentro il dialetto e il dialetto dentro il reggae.
Dal palco l'anniversario è stato liquidato con l'ironia che è il loro registro abituale: siamo cresciuti, trentacinque anni sono passati, basta guardare che facce avevamo allora. Detto in salentino, ovviamente, che nei loro concerti non è un vezzo folkloristico ma la lingua di lavoro.
Un incontro che sembrava improbabile
L'idea alla base del gruppo, all'inizio degli anni Novanta, era tutt'altro che ovvia: prendere il sound system giamaicano, cioè una cultura fatta di impianti, dj e voci che si alternano sul ritmo, e innestarci il salentino insieme alla pizzica, la musica di tradizione della penisola. Due mondi lontanissimi per geografia, vicinissimi per funzione: entrambi nati dal basso, entrambi costruiti sulla ripetizione ritmica e sulla parola che commenta la vita quotidiana.
Il risultato ha finito per aprire una strada. Buona parte della scena reggae e raggamuffin italiana degli ultimi trent'anni, e più in generale l'idea che si possa cantare in dialetto senza per questo essere confinati nel repertorio popolare, passa da lì.
Il tempo lungo di una tradizione
La longevità è la parte più interessante della storia. Trentacinque anni sono un'anomalia in un panorama musicale in cui i progetti indipendenti raramente superano il decennio, e sono soprattutto la dimostrazione di una scelta: non abbandonare il territorio quando il successo avrebbe consentito di andarsene, e non trasformarlo in un souvenir.
È la stessa distinzione che regge la fortuna della musica salentina degli ultimi decenni, dalla riscoperta della pizzica ai grandi festival estivi: la differenza fra conservare un repertorio e continuare a usarlo. La pizzica dei Sud Sound System non è un reperto citato, è un ritmo che deve funzionare in un impianto a volume alto.
Gli ospiti e il pezzo nuovo
Sul palco di Gallipoli sono saliti Antonio Castrignanò, fra le voci più riconoscibili della nuova musica popolare salentina, e Papa Leu, storico chitarrista e dj del gruppo. Il gruppo ha presentato anche il nuovo singolo, Salento Sound, prodotto insieme a Kybba e al produttore olandese Kalibwoy: un dettaglio che dice quanto la formula continui a viaggiare fuori dai confini regionali.
Trentacinque anni dopo, la domanda a cui i Sud Sound System hanno risposto per primi resta attuale: cosa succede a una tradizione quando smette di essere protetta e comincia a essere suonata. La risposta, al Gondar, era abbastanza rumorosa.



