Un annuncio mai arrivato
Sarebbe stato un annuncio capace di scuotere gli alleati europei. Secondo un'inchiesta esclusiva del Wall Street Journal, ripresa dalla stampa internazionale come Mediaite, il segretario alla Difesa Pete Hegseth avrebbe preparato un piano di tagli consistenti alle truppe statunitensi in Europa, pronto per essere presentato agli alleati. Un progetto che, però, non sarebbe mai arrivato sul tavolo della Nato: a fermarlo sarebbe stato il segretario di Stato Marco Rubio — che nell'amministrazione Trump è anche consigliere per la sicurezza nazionale — insieme ad altri alti funzionari. Va detto con chiarezza: si tratta di un retroscena giornalistico, basato su fonti anonime, non di un annuncio ufficiale.
Cosa è stato detto davvero
Quel che è invece documentato è ciò che Hegseth ha effettivamente comunicato. Il 18 giugno, a margine della riunione dei ministri della Difesa alleati, il capo del Pentagono ha annunciato una revisione di sei mesi della presenza militare americana nel continente, chiedendo agli europei di farsi carico in prima persona della propria difesa. Come riportano Al Jazeera e altre testate, in quell'occasione ha usato toni molto duri verso gli alleati. Nessun taglio immediato, dunque, ma una revisione: la distanza tra questo messaggio e il piano che sarebbe stato accantonato è, secondo il quotidiano finanziario, la misura dello scontro interno.
Due linee a confronto
Il retroscena, se confermato, fotograferebbe due visioni contrapposte. Da un lato Hegseth, favorevole a un disimpegno più rapido dall'Europa per concentrare le risorse sull'Indo-Pacifico e sul contenimento della Cina. Dall'altro Rubio, non contrario a una futura riduzione della presenza americana ma orientato a un approccio graduale, per non spiazzare gli alleati. Sullo sfondo c'è la posizione non sempre lineare del presidente: a maggio Trump aveva rimproverato Hegseth per la cancellazione di una brigata destinata alla Polonia, salvo poi annunciare l'invio di migliaia di soldati aggiuntivi a Varsavia.
La prova di Ankara
Finora non è arrivata alcuna smentita ufficiale al racconto del Wall Street Journal. Il Pentagono ha spiegato che Hegseth avrebbe voluto allineare il proprio messaggio agli obiettivi del presidente: una ricostruzione che di fatto non nega il blocco, ma lo riformula come scelta volontaria. La vera prova arriverà al vertice Nato di Ankara, atteso nei prossimi giorni, dove le due anime dell'amministrazione — e l'impegno di Washington verso l'Europa — torneranno a misurarsi.



