Quando partono

Ci siamo: sabato 4 luglio scattano in gran parte d'Italia i saldi estivi 2026. Come riferisce l'ANSA, secondo un'indagine di Confesercenti il 70% degli italiani intende partecipare, con la punta più alta al Sud (71%). Un rito d'estate che resta al centro delle abitudini di consumo, nonostante la prudenza imposta dal caro-vita.

Quanto si spenderà

La spesa media stimata è di circa 209 euro a persona, ma con forti differenze territoriali: si va dai 247 euro del Nord-Ovest ai 181 del Sud. Uno scarto anche di genere: gli uomini prevedono di spendere in media 225 euro, le donne 196. Il segnale più netto, però, è quello sui portafogli: il 28% degli intervistati taglierà il budget rispetto allo scorso anno, il 18% lo aumenterà e il 54% lo lascerà invariato. In cima alla lista degli acquisti restano calzature, t-shirt e maglieria estiva.

Le regole per l'acquisto

Prima di lanciarsi negli acquisti, conviene ricordare qualche regola. Per i capi in saldo vale, come sempre, la garanzia legale di due anni sui difetti di conformità: in caso di prodotto difettoso si ha diritto alla riparazione o sostituzione e, se non possibile, al rimborso. Il cambio di un capo non difettoso resta invece a discrezione del negoziante, che deve però comunicarlo con chiarezza. Utile conservare lo scontrino e prestare attenzione al prezzo di partenza: le norme europee impongono di indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti lo sconto.

Il nodo del calendario

Non mancano le polemiche, e vengono dagli stessi commercianti. La presidente di Confesercenti Francesca Recine ha osservato che i saldi partono ogni anno sempre più in anticipo, al punto che il calendario ufficiale rischia di perdere di senso, anche a causa della concorrenza degli sconti online attivi tutto l'anno. Una petizione per posticipare la data ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori del commercio.