La convention di Parigi
Fare squadra con la filiera per affrontare il prossimo decennio. Come riferisce l'ANSA, Stellantis ha riunito a Parigi, nell'ambito della Europe Supplier Convention, circa 300 fornitori europei per illustrare la strategia "faSTLAne 2030". Un appuntamento pensato per allineare il gruppo e i partner industriali sugli obiettivi del piano e sui prossimi lanci di prodotto.
Il messaggio ai partner
Dal palco, i vertici hanno insistito su un punto: il successo del piano dipende dalla capacità di lavorare insieme. Lo ha sottolineato Emanuele Cappellano, alla guida di Stellantis Europa, mentre la responsabile globale degli acquisti Monica Genovese ha ribadito l'impegno a rafforzare il dialogo con i fornitori. Stéphane Dubs, vicepresidente senior degli acquisti per l'Europa allargata, ha messo l'accento sull'esigenza di alzare gli standard di qualità, competitività e affidabilità. La filiera, è il concetto emerso, è chiamata a condividere responsabilità e obiettivi con il costruttore.
Il contesto
L'incontro cade in una fase complicata per l'auto europea, tra costi di produzione elevati, l'avanzata della concorrenza asiatica e una transizione verso l'elettrico più lenta delle attese. In questo quadro, la solidità dei rapporti con i fornitori diventa un fattore competitivo: da essa dipendono qualità, tempi di consegna e capacità di tenere i margini.
Uno sguardo al piano
La convention si inserisce nel più ampio piano "faSTLAne 2030", presentato nei mesi scorsi, che prevede investimenti nell'ordine di 60 miliardi di euro e un'ampia offensiva di prodotto, con decine di nuovi modelli e aggiornamenti tra motorizzazioni elettriche, ibride e termiche. Per l'Italia, il gruppo ha in più occasioni assicurato l'assenza di chiusure di stabilimenti, assegnando a ciascun impianto una missione produttiva. La partita di Parigi, però, riguarda soprattutto un tassello meno visibile ma decisivo: convincere l'intera catena di fornitura a scommettere sul rilancio.



