L'omaggio al maestro
C'è un idolo che Paolo Fresu non ha mai incontrato, ma che ha attraversato tutta la sua musica: Miles Davis. Come riferisce l'ANSA, il trombettista sardo porta il 4 luglio al Teatro Morlacchi di Perugia, nell'ambito di Umbria Jazz, lo spettacolo "Kind of Miles", pensato per il centenario della nascita del gigante americano.
Spettacolo e concerto
"Kind of Miles" non è un semplice concerto tributo: è, allo stesso tempo, spettacolo teatrale e performance musicale. Fresu alterna l'esecuzione dal vivo al racconto in prima persona, accompagnato da immagini e video, per evocare la figura di uno dei musicisti che più hanno cambiato il volto del Novecento. La produzione è del Teatro Stabile di Bolzano, con la regia di Andrea Bernard.
Sul palco
Ad affiancare Fresu c'è un ensemble di musicisti di lungo corso, tra cui Bebo Ferra alla chitarra, Christian Meyer e Stefano Bagnoli alla batteria, Dino Rubino al pianoforte, Federico Malaman al basso elettrico, Marco Bardoscia al contrabbasso e Filippo Vignato al trombone ed elettronica. Un organico ampio, costruito per restituire la ricchezza e le trasformazioni continue del linguaggio di Davis.
Guardare oltre
Al centro del progetto c'è più di una celebrazione nostalgica. Nella lettura di Fresu, l'eredità di Davis è soprattutto un metodo: la spinta costante a superare i confini della propria dimensione creativa, senza accontentarsi di ciò che si è già raggiunto. Un invito, quello del trombettista, a guardare oltre — dentro e fuori la musica — che rende l'omaggio anche una riflessione sul presente.



