Un altro passo verso il servizio
La corsa di Amazon nello spazio accelera. Come riferisce Space.com, il 2 luglio un razzo Atlas V della ULA ha messo in orbita altri 29 satelliti della costellazione Amazon Leo, il progetto di internet dallo spazio noto in precedenza come Project Kuiper. Con questo lancio il numero di satelliti già in orbita si avvicina ai 400.
Pronti a partire
Il traguardo ha un valore che va oltre la quantità. Secondo quanto riportato da CNBC, Amazon ritiene di aver ormai dispiegato un numero di satelliti sufficiente ad avviare il servizio commerciale entro la fine dell'anno. L'obiettivo è portare connettività a banda larga anche nelle aree meno servite dalle reti tradizionali, sfruttando i satelliti in orbita terrestre bassa che garantiscono latenze ridotte rispetto ai satelliti geostazionari.
Una costellazione imponente
Amazon Leo è però ancora agli inizi rispetto ai piani complessivi: il progetto prevede il dispiegamento di alcune migliaia di satelliti, per una copertura via via più ampia. Un'infrastruttura enorme, che richiede un ritmo di lanci sostenuto e che l'azienda intende accelerare nei prossimi mesi affidandosi a più operatori spaziali.
La sfida a Starlink
Sul mercato, il termine di paragone è uno solo: Starlink di SpaceX, che offre il servizio da anni e conta migliaia di satelliti già operativi. Amazon punta a inserirsi come alternativa credibile, forte della propria capacità di investimento e della sua rete commerciale. La partita, però, è appena cominciata: la vera prova sarà la qualità del servizio offerto agli utenti, dai clienti aziendali fino alle famiglie nelle zone remote.



