La sfida dell'autonomia
Per anni il punto debole degli smartphone pieghevoli è stato lo stesso: schermi spettacolari ma batterie modeste e corpi troppo spessi. Con il Magic V6, arrivato sul mercato italiano il 2 luglio, Honor prova a colmare quel divario. Come riportano diverse testate specializzate, tra cui MisterGadget, il dispositivo monta una batteria da 6.660 mAh basata sulla chimica al silicio-carbonio, che permette di racchiudere più capacità nello stesso volume rispetto alle celle tradizionali.
Sottile e leggero
L'altro elemento distintivo è la forma. Come sottolinea Hardware Upgrade, il Magic V6 misura 8,75 mm di spessore da chiuso e circa 4 mm da aperto, con un peso attorno ai 219 grammi: numeri che avvicinano il pieghevole all'ingombro di un normale telefono di fascia alta. Aperto, mostra un display interno da 7,95 pollici; chiuso, resta pienamente utilizzabile grazie allo schermo esterno da 6,52 pollici, entrambi con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz.
Le prestazioni
Sotto la scocca c'è il processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, il più recente di fascia alta, affiancato da un sistema di raffreddamento a camera di vapore. Sul fronte della ricarica, il dispositivo supporta la ricarica rapida cablata da 80 W e quella wireless, oltre alla ricarica inversa per alimentare altri accessori. L'autonomia dichiarata è tra le più alte della categoria, con la certificazione di un ente esterno a validarne la durata.
Prezzo e disponibilità
Il listino ufficiale in Italia è di 2.299,90 euro, coerente con il posizionamento premium dei pieghevoli. Al lancio, Honor ha proposto una promozione che, tramite un voucher da 600 euro, porta il prezzo a 1.699,90 euro; trattandosi di un'offerta legata al debutto, conviene verificarne la disponibilità sui canali ufficiali. Il dispositivo è proposto in quattro colorazioni. Resta la domanda di fondo: se l'autonomia da record e la sottigliezza basteranno a convincere chi finora ha guardato ai pieghevoli con diffidenza.



