La nuova regola

Stretta sulla musica artificiale. Il 29 giugno la piattaforma di streaming Tidal ha annunciato una nuova policy: come riporta Music Business Worldwide, i brani interamente generati dall'intelligenza artificiale verranno contrassegnati con un'etichetta e non genereranno più royalty per chi li carica, restando anche esclusi dalle vendite dirette al pubblico (direct-to-fan). La musica prodotta con l'IA non viene quindi vietata, ma marcata e demonetizzata.

Tempi e ambito

La demonetizzazione è scattata subito, mentre il badge "AI" visibile agli utenti — insieme alla rimozione delle tracce fraudolente — entrerà in vigore dal 15 luglio, come conferma anche TechCrunch. La misura, per ora, riguarda soltanto i brani in cui ogni componente è realizzata con IA generativa: la stessa Tidal ha spiegato che la policy verrà estesa, in futuro, anche ai pezzi solo parzialmente artificiali, man mano che gli strumenti di riconoscimento diventeranno più affidabili.

Il nodo del riconoscimento

Proprio sul metodo di identificazione la piattaforma è rimasta cauta: i dettagli tecnici del sistema con cui distingue un brano artificiale non sono stati resi noti, verosimilmente per non offrire scorciatoie a chi vuole aggirarlo. È anche per questo, hanno lasciato intendere dall'azienda, che l'intervento si limita per ora alla musica totalmente sintetica, così da ridurre il rischio di penalizzare per errore artisti in carne e ossa che usano l'IA solo come supporto.

Il contesto

La scelta di Tidal — piattaforma controllata da Block, la società di pagamenti già nota come Square e fondata da Jack Dorsey — appare più drastica di quella di altri servizi. Spotify consente la musica IA se dichiarata, concentrandosi soprattutto sulla rimozione dello spam e dei cloni vocali non autorizzati; Deezer ha sviluppato una propria tecnologia di rilevamento che etichetta i brani sintetici e ne esclude una quota dalle raccomandazioni e dai compensi. In un settore ancora alla ricerca di regole condivise, Tidal è tra le prime a trasformare la questione in una netta scelta di campo a favore degli autori umani.