Vivo dopo otto giorni

Un segnale di speranza tra le macerie. Come riferisce l'ANSA, a otto giorni dal terremoto del 24 giugno che ha devastato lo stato settentrionale di La Guaira, i soccorritori hanno estratto vivo Hernan Gil, 43 anni, una guardia giurata rimasta intrappolata nella sua cabina dopo il crollo di un edificio a Catia La Mar. A liberarlo è stato il lavoro coordinato di squadre arrivate da sette Paesi: oltre al Venezuela, Cile, Stati Uniti, Portogallo, Costa Rica, El Salvador e Messico.

La nascita di Gabriana Isabela

Nel pieno dell'emergenza, un'altra storia ha ridato coraggio. Nel campo profughi di Caraballeda, nella notte tra il primo e il 2 luglio, è nata una bambina, Gabriana Isabela, da una donna sopravvissuta al sisma. Ad assistere il parto, insieme al personale sanitario locale, sono stati medici e infermieri italiani impegnati nella missione di emergenza. Madre e figlia, in buone condizioni, sono state poi trasferite in ospedale.

Un bilancio pesantissimo

Le due vicende si stagliano su uno sfondo drammatico. Il bilancio del terremoto è salito a 2.295 morti e oltre 11.000 feriti, e le operazioni di ricerca tra le macerie proseguono. In un contesto segnato da distruzione e lutti, il salvataggio di un uomo dato ormai per disperso e la nascita di una bambina restituiscono il senso di una fragile, ostinata speranza.