Un tour con un messaggio
Non solo musica. Come riferisce l'ANSA, il tour 2026 di Vasco Rossi si è chiuso a Udine dopo aver toccato sei città — tra cui Rimini, Ferrara, Bari e Ancona — trasformando ogni tappa in un'occasione di impegno ambientale e civile, in collaborazione con Coop.
Gli "angeli verdi"
Per tutta la durata della tournée circa 700 dipendenti e soci Coop hanno lavorato come "angeli verdi", affiancati da altri 400 volontari di organizzazioni partner. Il bilancio ambientale parla di oltre 500 chili di rifiuti rimossi: a Rimini è stata ripulita la riva del fiume Marecchia, mentre ad Ancona il lavoro si è concentrato sul quartiere di Posatora, come riportato anche dall'ANSA Puglia.
Contro gli sprechi
L'attenzione ha riguardato anche il cibo: più di 1.300 litri di acqua in bottiglia e una cinquantina di chili di alimenti sono stati donati ad associazioni che offrono pasti a chi è in difficoltà, evitando che finissero sprecati.
L'arte contro le mafie
Il messaggio antimafia ha preso forma in sei grandi tele collettive, una per ogni città del tour, che nella data finale di Udine Vasco Rossi ha autografato. Le opere saranno messe all'asta come lotto unico e il ricavato andrà a Libera, l'associazione contro le mafie fondata da don Luigi Ciotti. Un modo per legare il rock a un impegno concreto, portando sul palco un messaggio che va oltre la serata di concerto.



