Il rinvio a giudizio
A quasi un anno dal delitto, arriva una svolta processuale. Come riferisce l'ANSA, il giudice dell'udienza preliminare di Foggia ha rinviato a giudizio un uomo di 46 anni accusato dell'omicidio di Hayat Fatimi. Il processo si aprirà il 9 ottobre davanti alla Corte d'assise di Foggia. L'imputato dovrà rispondere delle accuse di omicidio volontario, stalking e detenzione di coltello; vale, come per ogni procedimento, la presunzione d'innocenza fino a una eventuale condanna definitiva.
Il delitto
La vittima, una donna di 46 anni di origini marocchine, fu uccisa nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2025 nel centro storico di Foggia, davanti al portone della propria abitazione. L'uomo indagato — con cui, secondo quanto ricostruito, aveva avuto una breve relazione e che aveva già denunciato — venne fermato a Roma meno di dodici ore dopo il delitto.
Le parti civili
Nel procedimento si sono costituiti parte civile il Comune di Foggia, il centro antiviolenza a cui la donna si era rivolta e la sorella della vittima. Una presenza che riporta l'attenzione sul ruolo delle reti di protezione e sull'importanza delle denunce nei casi di violenza di genere.



