Il governo in vetrina
Amicizia atlantica in primo piano. Come riferisce l'ANSA, alla festa per l'Independence Day organizzata a Villa Taverna — residenza dell'ambasciatore statunitense a Roma, Tilman J. Fertitta — il governo italiano si è presentato con una nutrita delegazione. Assente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rappresentata dalla sorella Arianna, hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il presidente del Senato Ignazio La Russa e ministri come Francesco Lollobrigida, Guido Crosetto e Giancarlo Giorgetti.
Il messaggio politico
Il filo conduttore degli interventi è stato il valore del legame tra Roma e Washington. Salvini ha rimarcato che l'amicizia tra Italia e Stati Uniti non potrà mai essere messa in discussione, leggendola come una scelta di campo geopolitica. Sulla stessa linea Tajani, secondo cui il rapporto è più forte di qualsiasi polemica: gli alleati, ha osservato, non devono per forza essere sempre d'accordo, ma possono parlarsi con franchezza. La Russa ha invece rivendicato l'autonomia italiana sulle spese militari, sottolineando la pari dignità tra i due Paesi.
Le tensioni sullo sfondo
Le dichiarazioni arrivano dopo settimane di frizioni tra Washington e il governo Meloni, in particolare sul capitolo delle spese per la difesa. Da parte sua, l'ambasciatore Fertitta ha definito i rapporti bilaterali tra i migliori a cui abbia assistito. Un clima che le parti hanno voluto ricomporre proprio nella cornice, simbolica, della festa nazionale americana.



