Il primato del Veneto

L'Italia dei rifiuti continua a migliorare, seppur a piccoli passi. Come riferisce l'ANSA, l'edizione 2026 del rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente conta 675 comuni che hanno raggiunto lo status di "rifiuti free", dodici in più rispetto ai 663 dell'anno precedente. In testa alla classifica resta saldamente il Veneto, con 165 amministrazioni virtuose, seguito dalla Lombardia con 104 e dalla Campania, prima tra le regioni del Sud, con 73.

Cosa significa "rifiuti free"

L'etichetta non è simbolica: per rientrare tra i comuni rifiuti free un'amministrazione deve produrre meno di 75 chilogrammi all'anno per abitante di rifiuto indifferenziato destinato allo smaltimento. Un traguardo che richiede raccolta differenziata efficiente, impianti adeguati e una diffusa collaborazione dei cittadini. Complessivamente, secondo i dati riportati, oltre 4 milioni di italiani — 4.086.781 per la precisione — vivono oggi in comuni che rispettano questo standard.

Nord avanti, ma il Sud cresce

La geografia dei comuni virtuosi resta sbilanciata verso il Nord, che concentra il 60,3% del totale. Il Sud e le isole si fermano al 32,8%, ma con un incremento di 16 comuni rispetto al 2025; analoga crescita, sempre di 16 realtà, si registra al Centro, che pesa per il 6,8%. Numeri che raccontano un divario territoriale ancora marcato, ma anche un lento avvicinamento delle aree meridionali alle pratiche più consolidate del settentrione.

I capoluoghi promossi

Il rapporto guarda anche alle città capoluogo. Tra le 54 che hanno partecipato all'indagine, 35 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata. Cinque di loro hanno addirittura conquistato lo status pieno di rifiuti free: Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso, esempi concreti di come anche i centri urbani più grandi possano avvicinarsi all'obiettivo dell'economia circolare.