L'operazione

Nuovo capitolo per uno dei simboli dello skyline milanese. Come riferisce l'ANSA, BNP Paribas ha scelto di investire insieme a Coima nella Torre Diamante, il grattacielo del quartiere Porta Nuova che dal 2016 ospita la sede italiana del gruppo bancario francese. L'operazione passa attraverso il fondo Porta Nuova Varesine, gestito da Coima, la società guidata da Manfredi Catella.

Gli accordi di lungo termine

L'intesa ridisegna l'orizzonte temporale della proprietà: la durata del fondo Porta Nuova Varesine viene prolungata fino al 2048, mentre il contratto di locazione di BNP Paribas nell'edificio è esteso fino al 2038. Una struttura che lega banca e gestore per un arco di anni molto lungo e che conferma la centralità dell'immobile nella strategia italiana dell'istituto. I termini economici dell'operazione non sono stati resi noti dalle parti.

Un semestre intenso per Coima

L'investimento si inserisce in una fase di forte attività per Coima, che dall'inizio del 2026 ha portato a termine operazioni per un valore complessivo superiore ai due miliardi di euro. Tra queste, oltre alla Torre Diamante, figurano l'acquisizione della Caserma Guido Reni a Roma — insieme a Eagle Hills e CDP Real Asset — e l'investimento in via Montenapoleone a Milano con al-Mirqab e il gruppo Kering. Sul fronte finanziario, la società ha inoltre organizzato finanziamenti per oltre un miliardo di euro tra acquisizioni e rifinanziamenti.

La nuova governance

Sul piano societario, Coima ha nominato Massimiliano Cesare presidente del consiglio di amministrazione: manager con una lunga esperienza alla guida di F2I Sgr e di Mediocredito Centrale. Un avvicendamento che accompagna la crescita del gruppo in una stagione di grandi operazioni sul mercato immobiliare italiano.