Due mostre, un solo racconto

Le celebri figure dilatate di Fernando Botero tornano protagoniste in Italia, e lo fanno in Sicilia con un progetto doppio. Come riferisce l'ANSA, l'omaggio al maestro colombiano si articola in due esposizioni collegate: "L'incanto del Mito" ad Agrigento e "Il peso dei sogni" a Palermo, per un totale di 37 opere provenienti dalla collezione Fernando Botero Zea.

Agrigento, tra la Valle dei Templi

La prima tappa apre il 23 luglio ad Agrigento, negli spazi di Villa Aurea e nelle aree esterne della Valle dei Templi. Qui le opere di Botero — dipinti, acquerelli, disegni e sculture — dialogano con uno degli scenari archeologici più suggestivi del Mediterraneo, in un accostamento tra la monumentalità classica dei templi e quella, tutta contemporanea, dei corpi dell'artista.

Palermo, il peso dei sogni

Il giorno successivo, il 24 luglio, è la volta di Palermo, dove Palazzo Riso — museo d'arte contemporanea della Sicilia — ospita "Il peso dei sogni", con dipinti, disegni, acquerelli e la scultura "Serpente". Le due sedi compongono così un percorso unico, che indaga i temi ricorrenti della poetica di Botero: la centralità della figura umana, la dilatazione dei volumi, la natura morta e il rapporto tra pittura e scultura.

La firma della famiglia

Il progetto porta la firma curatoriale di Fernando Botero Quintana, nipote dell'artista, e del critico d'arte Nicola Barbatelli. La rassegna conferma la continuità del legame tra l'eredità di Botero e l'Italia, dove le sue opere hanno più volte trovato casa, e riporta in primo piano uno degli sguardi più immediatamente riconoscibili dell'arte del Novecento.