Un inno inatteso
Non era nei piani, eppure è successo. Come racconta l'ESPN, "Wonderwall", la ballata del 1995 degli Oasis, è diventata la colonna sonora ufficiosa della spedizione inglese ai Mondiali 2026, trasformando gli stadi del Nord America in enormi cori collettivi. Un brano nato per raccontare la fragilità di un amore, riconvertito in canto di appartenenza da decine di migliaia di tifosi.
Il momento di Dallas
La scintilla è scoccata nella gara d'esordio del girone. Come riferisce Sky Sports, il 17 giugno a Dallas l'Inghilterra ha battuto la Croazia 4-2, con una doppietta di Harry Kane — che ha così eguagliato il record di 10 gol ai Mondiali di Gary Lineker — e le reti di Jude Bellingham e Marcus Rashford. Al momento dei saluti ai tifosi, dagli spalti si è alzato il coro di "Wonderwall": una scena diventata subito virale e poi ripetuta come rito dopo le partite.
L'onda della reunion
Il fenomeno ha radici anche fuori dal campo. Gli Oasis hanno completato nel 2025 il loro primo tour dopo la separazione del 2009, una reunion attesa per anni che ha riacceso l'affetto di intere generazioni. Non stupisce che una canzone di tre decenni fa abbia trovato nuova vita proprio mentre la band tornava sul palco. La federazione inglese, del resto, l'aveva inserita nella playlist ufficiale da diffondere negli stadi, accanto a classici da stadio come "Hey Jude" dei Beatles e "Sweet Caroline".
La benedizione dei Gallagher
A dare la propria approvazione sono arrivati gli stessi autori: Noel Gallagher ha commentato con favore l'adozione del brano da parte dei tifosi, sottolineando come ormai la canzone appartenga alla gente. Un endorsement che ha certificato il passaggio di "Wonderwall" da hit radiofonica a inno di popolo, nell'ennesima prova di come, ai grandi tornei, musica e calcio finiscano per intrecciarsi.



