Lo Strega attraversa l'oceano
Il premio letterario più seguito d'Italia festeggia i suoi ottant'anni allargando i propri confini. Come racconta l'ANSA, tre dei sei finalisti — Michele Mari, Matteo Nucci ed Elena Rui — si sono presentati il 2 luglio davanti a un pubblico di circa quattrocento persone al Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico, in un incontro organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura. Una trasferta insolita per un premio da sempre legatissimo a Roma, e un modo per proiettare la letteratura italiana contemporanea su una platea internazionale.
Chi è in corsa
La cinquina si è allargata quest'anno a una sestina. In lizza per il riconoscimento ci sono Michele Mari, Matteo Nucci con Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), Elena Rui con Vedove di Camus (L'Orma), Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), Bianca Pitzorno con Sonnambula (Giunti) e Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi). Un gruppo che mette insieme voci molto diverse per generazione e poetica, dalle firme più affermate agli autori che si sono conquistati la ribalta in questa stagione.
Presenze e assenze
Non tutti hanno preso parte alla tappa messicana: Ciabatti, Pitzorno e Pierantozzi non erano nella capitale centroamericana, ma restano naturalmente in corsa per la vittoria. La partecipazione all'evento, del resto, non incide sul verdetto: a decidere sarà il voto delle giurie chiamate a esprimersi, secondo il meccanismo che accompagna il premio da decenni.
Una finale che cambia casa
La vera novità di quest'anno riguarda però la scenografia della serata conclusiva. La proclamazione del vincitore è fissata per l'8 luglio, ma per l'occasione il premio abbandona il tradizionale Ninfeo di Villa Giulia per spostarsi in Campidoglio. La diretta sarà proiettata su maxischermi in diverse location romane, per aprire l'appuntamento a un pubblico più ampio. Un cambio di sede che, nell'anno degli ottant'anni, assume il valore di un gesto simbolico: portare la festa del romanzo italiano nel cuore civico della capitale.



