La stagione della continuità

Poche scommesse e molte certezze. La Rai ha presentato ad Ancona, il 3 luglio, i palinsesti della prossima stagione televisiva, e la parola d'ordine — come riferisce l'ANSA — è conferma. Mara Venier resta al comando della domenica pomeriggio, Stefano De Martino prosegue con Affari Tuoi, Carlo Conti riporta in video Tale e Quale Show, spostato al mercoledì. Un impianto costruito sui volti già consolidati della rete, con poche variazioni sostanziali rispetto alla scorsa stagione.

Le novità nel palinsesto

Non mancano comunque alcuni movimenti. Roberto Benigni tornerà in prima serata su Rai 1 con uno speciale dedicato a San Francesco, in programma il 4 ottobre, mentre Fiorello riprende con l'appuntamento radiofonico La Pennicanza. Sul fronte dell'informazione e dell'approfondimento si registrano avvicendamenti: Chi l'ha visto? prosegue su Rai 3 ma senza la storica conduzione di Federica Sciarelli, Salvo Sottile passa alla guida di Ore 14 e della sua versione serale, e Roberto Inciocchi lascia Agorà per un nuovo programma su Rai 2. La Rai annuncia inoltre il lancio di un nuovo canale, Italiana, dedicato alla valorizzazione dei territori.

Rossi contro l'etichetta

Il momento più politico della giornata è arrivato però dalle parole dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi. Il manager ha affrontato di petto la definizione, ricorrente tra le opposizioni, di "TeleMeloni": secondo Rossi si tratta di un'operazione di marketing priva di qualsiasi fondamento nella realtà. L'obiettivo della sua gestione, ha spiegato, è costruire un'azienda capace di dare voce a tutte le prospettive, molto più di quanto avvenuto in passato.

La "Rai del futuro"

Rossi ha inquadrato la nuova stagione nella cornice di una "Rai del futuro": un servizio pubblico che guarda alle nuove modalità di fruizione televisiva e ai programmi innovativi, senza rinunciare al proprio ruolo. Una linea che l'azienda dovrà ora tradurre nei fatti, mentre il dibattito sull'indipendenza e sul pluralismo della televisione di Stato resta uno dei più accesi del panorama mediatico italiano. I palinsesti appena presentati saranno il primo, concreto banco di prova.