Il Pentagono mette Alibaba nella lista nera
A inizio giugno 2026 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha aggiornato la propria lista delle «aziende militari cinesi» prevista dalla cosiddetta Section 1260H, ampliandola sensibilmente. Tra i nuovi nomi, come riportato dalla CNBC, figurano tre colossi dell'economia cinese: Alibaba, Baidu e BYD. La motivazione addotta per Alibaba è quella di «contributore» alla strategia di fusione civile-militare di Pechino, in ragione di presunti legami con il ministero cinese dell'Industria e dell'Informatica.
La causa depositata in California
A pochi giorni dall'inserimento, Alibaba ha depositato un ricorso presso un tribunale federale della California, chiedendo al giudice di ordinare la propria rimozione dall'elenco. L'azienda definisce la designazione «arbitraria e capricciosa», priva di basi di fatto e di diritto, e lamenta una violazione dei propri diritti.
In una nota, il gruppo ha ribadito di non essere «un'azienda militare cinese né parte di alcuna strategia di fusione civile-militare», sostenendo che i suoi prodotti e servizi sono destinati al commercio, alla logistica e alle tecnologie informatiche per le imprese, non alla difesa.
Perché la lista pesa
Essere inseriti nella lista 1260H non comporta sanzioni economiche immediate, ma — secondo Al Jazeera — dal 2027 impedirà al Pentagono di stipulare contratti con le aziende elencate, anche indirettamente. Per il ramo cloud di Alibaba, che compete con i grandi fornitori statunitensi, la designazione rappresenta un rischio reputazionale e commerciale concreto verso i clienti occidentali.
Il precedente Xiaomi: si può vincere
Alibaba non parte da zero. Nel 2021 il produttore di smartphone Xiaomi era stato inserito in una lista analoga e aveva fatto ricorso: un giudice federale sospese le misure ritenendo insufficienti le prove dell'amministrazione, e a maggio 2021 l'azienda fu rimossa dall'elenco. Anche altre società cinesi hanno ottenuto per via giudiziaria la cancellazione. È su questi precedenti che Alibaba costruisce la propria strategia legale.
Tensione tecnologica tra Washington e Pechino
La mossa di Alibaba arriva in un contesto di crescente pressione americana sul settore tecnologico cinese, in cui la lista delle aziende «militari» è diventata anche uno strumento di politica industriale. Mentre i due Paesi proseguono i negoziati commerciali, le designazioni continuano a moltiplicarsi: un cortocircuito che, sempre più spesso, finisce davanti ai tribunali federali statunitensi.



