Una scrittrice in Vaticano
Ci sono incontri che lasciano il segno. Il 24 giugno 2026 Igiaba Scego è stata ricevuta da Papa Leone XIV insieme a una delegazione internazionale di scrittori, in occasione dei cento anni della Libreria Editrice Vaticana. «Papa Leone ci ha fatto sentire che gli scrittori e le scrittrici sono molto utili», ha raccontato la scrittrice in un'intervista all'ANSA.
La narrazione al centro della vita
Il punto, per Scego, è proprio questo: «La narrativa è spesso messa ai margini e invece, proprio perché viviamo in un mondo con l'intelligenza artificiale e un capitalismo sfrenato, capire che la narrazione è il centro della vita è stato importante». Parole che suonano come una risposta a un'inquietudine diffusa tra chi lavora con le storie — la sensazione che la letteratura venga percepita come un ornamento più che come uno strumento essenziale di comprensione del mondo.
In un'epoca in cui i contenuti possono essere generati automaticamente, il riconoscimento del valore umano della scrittura assume, secondo l'autrice, un peso non solo culturale ma anche civile.
Chi è Igiaba Scego
Nata a Roma nel 1974 da una famiglia somala, Igiaba Scego ha fatto dell'identità a cavallo di due mondi il centro della propria scrittura, intrecciando memoria personale e storia coloniale. Tra le sue opere più note La mia casa è dove sono, Adua e Cassandra a Mogadiscio (Bompiani), quest'ultimo candidato al Premio Strega. Di recente ha esplorato anche il fumetto con Figli della foresta (Becco Giallo), la sua prima graphic novel, realizzata con Chiara Abastanotti.
Scrivere nell'epoca delle macchine
L'incontro in Vaticano tocca una questione che attraversa l'intera cultura contemporanea: cosa significa scrivere e leggere nell'era dei modelli linguistici e dei contenuti automatici. Per Scego — la cui biografia unisce due continenti — la letteratura resta uno degli ultimi spazi capaci di costruire prossimità tra le persone, proprio quando le distanze culturali e politiche sembrano allargarsi. Ed è forse per questo che le parole del Papa le sono risuonate così forti.



