Una giornata di vendite diffuse ha travolto i mercati azionari martedì 23 giugno, con il comparto tecnologico e dei semiconduttori al centro di un sell-off partito dall'Asia e arrivato fino a Wall Street. A pagare il conto più salato in Europa è stata Piazza Affari, finita in fondo alla classifica continentale.

Come hanno chiuso le Borse

A Milano l'indice FTSE MIB ha chiuso in calo dell'1,46%, scivolando sotto i 52.000 punti, il peggiore tra i principali listini europei, come riporta l'Adnkronos. Sempre secondo l'Adnkronos, Francoforte ha ceduto circa l'1% e Parigi lo 0,7%, mentre Londra è rimasta sostanzialmente piatta. L'ANSA segnala per l'indice paneuropeo Stoxx 600 un calo dello 0,7%, dopo essere arrivato a perdere fino all'1,3% in giornata.

Lo scivolone era cominciato in Asia: la Borsa di Seul (Kospi) ha lasciato sul terreno circa il 10% dai suoi massimi storici, mentre Tokyo ha perso oltre il 3,5%, secondo l'ANSA.

I titoli che pesano di più

In Italia il calo ha un nome su tutti: STMicroelectronics, il produttore di semiconduttori, ha chiuso in caduta dell'8,44%, secondo l'Adnkronos, che indica perdite pesanti anche per Stellantis (-6,74%) e Prysmian (-4,10%): segno di come il contagio dal tech si sia esteso ad auto e industria.

Negli Stati Uniti il fulcro delle vendite è il settore dei chip. Reuters riferisce un tonfo dell'indice dei semiconduttori di Philadelphia di oltre il 7%, con Micron in calo di circa il 13%, AMD e Intel in flessione e Nvidia in ribasso del 3,57%. L'ANSA, dal canto suo, indica un indice dei chip in calo del 7%.

Wall Street e le cause

Sulla piazza americana il quadro resta pesante ma differenziato. L'ANSA segnala un Nasdaq arrivato a perdere il 3% in apertura, prima di un tentativo di recupero, con i comparti difensivi (salute, alimentare) ed energetico in controtendenza: segno che gli investitori escono dai tecnologici per rifugiarsi altrove.

La causa di fondo, spiega l'ANSA, è il ritorno dei timori sulla «giustificazione dei miliardi di dollari spesi» dalle grandi aziende per l'intelligenza artificiale, dopo quasi tre mesi di rialzi trainati proprio dall'IA. Una rivalutazione delle valutazioni tech ritenute eccessive ha così innescato le prese di profitto.

Il quadro italiano

Sul fronte dei titoli di Stato, l'ANSA indica uno spread BTP-Bund a 72,5 punti base, con il petrolio Brent a 73,55 dollari al barile e il Bitcoin in calo del 3%. La seduta conferma una fase di correzione del comparto tecnologico, dopo i massimi recenti: le prese di profitto stanno ridimensionando i titoli più affollati dagli investitori.