Due condizioni da non confondere

Quando le temperature salgono bruscamente, il corpo fatica a mantenere la propria temperatura interna entro limiti sicuri. Esistono due condizioni principali, spesso confuse ma diverse per gravità. L'esaurimento da calore si verifica quando la termoregolazione è sotto forte pressione ma ancora attiva: sudorazione abbondante, pelle pallida e fredda, battito accelerato, vertigini, nausea, crampi. È seria, ma gestibile se si interviene subito.

Il colpo di calore è invece un'emergenza medica: il meccanismo di raffreddamento ha ceduto. Secondo l'ISS, si manifesta con temperatura corporea molto alta (oltre i 40°C), pelle calda e secca — l'assenza di sudore è il segnale più allarmante — confusione, disorientamento, possibili convulsioni e perdita di coscienza.

Chi è più a rischio

Non tutti sono ugualmente esposti. Tra i soggetti più vulnerabili indicati dalle autorità sanitarie: gli anziani, i neonati e i bambini piccoli, le persone con malattie croniche (cardiache, respiratorie, renali, diabete), chi assume farmaci che interferiscono con la sudorazione, e i lavoratori all'aperto esposti al sole.

Il sistema di allerta

Ogni estate il Ministero della Salute pubblica bollettini giornalieri sulle ondate di calore per le principali città italiane, con diversi livelli di rischio. Nelle giornate di rischio elevato si raccomanda di ridurre l'esposizione all'aperto nelle ore centrali, indicativamente tra le 11 e le 18. I bollettini sono consultabili anche tramite l'app dedicata.

Come prevenire

Le raccomandazioni convergono su pochi punti chiave: bere molta acqua durante il giorno, anche senza sete; evitare di uscire nelle ore più calde; cercare ambienti freschi e ventilati (anche poche ore in un luogo climatizzato aiutano i più fragili); indossare abiti leggeri e chiari e coprire la testa; preferire pasti leggeri, frutta e verdura; e non lasciare mai bambini o animali in auto al sole, nemmeno per pochi minuti.

Cosa fare in caso di malore

Ai primi sintomi di esaurimento da calore: interrompere l'attività, spostarsi al fresco, reidratarsi con acqua fresca (non ghiacciata) e applicare panni umidi su fronte, collo e polsi. Se invece compaiono confusione, perdita di coscienza, convulsioni o pelle calda e secca con temperatura molto alta, è un colpo di calore: chiamare subito il 118 e, in attesa dei soccorsi, raffreddare il corpo il più rapidamente possibile. Nel dubbio, il medico di famiglia e il 118 restano i riferimenti da contattare.