Cos'è il Premio Fair Play Menarini

Da trent'anni il Premio Internazionale Fair Play Menarini celebra non solo i trofei, ma il modo in cui vengono conquistati. Come spiega il sito ufficiale, il riconoscimento è organizzato dalla Fondazione Fair Play Menarini ETS, con sede a Firenze, e premia i grandi campioni internazionali che lungo la loro carriera hanno incarnato i valori della lealtà sportiva, dentro e fuori dal campo. L'edizione 2026, sottolinea Adnkronos, festeggia il fair play come «patrimonio universale».

Quando e dove

La cerimonia della 30esima edizione si terrà il 2 luglio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a Firenze, come riportano Adnkronos e Italpress, quest'ultima segnalando la collaborazione con il CONI Toscana e i Gruppi Sportivi della Guardia di Finanza.

I premiati di questa edizione

Il parterre è di altissimo livello e attraversa molte discipline. Per il calcio, secondo Adnkronos, sono attesi Diego Milito, Emilio Butragueño e Gianfranco Zola. Di Milito, «El Príncipe», la fonte ricorda il ruolo decisivo nel Triplete dell'Inter del 2010, culminato nella doppietta in finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Butragueño, «El Buitre», è descritto come icona del Real Madrid degli anni '80.

Accanto a loro, sempre secondo Adnkronos e Italpress, figurano la campionessa paralimpica Bebe Vio, il primatista del salto con l'asta Armand Duplantis, il nuotatore Gregorio Paltrinieri, il cestista Achille Polonara, la marciatrice Antonella Palmisano, lo schermidore Daniele Garozzo e il pallavolista Simone Anzani. Al giornalista e telecronista Fabio Caressa è destinato un premio speciale.

Il significato del fair play

Il filo conduttore resta la lealtà. Per la Fondazione, ricorda il sito ufficiale, il fair play è lo spirito fondante dello sport: chi lo riceve diventa ambasciatore di valori che vanno oltre la squadra o la nazione rappresentata. Trent'anni di premio, in fondo, raccontano proprio questo: che il rispetto delle regole e dell'avversario vale quanto una vittoria.