Trent'anni, una città, trecento voci

C'è qualcosa di raro, nel panorama culturale italiano, che resiste trent'anni senza perdere il gusto dell'incontro. Il Festivaletteratura di Mantova torna dal 9 al 13 settembre 2026 per la sua trentesima edizione, con circa trecento ospiti e la formula che ha fatto scuola: scrittori e lettori faccia a faccia, nei cortili e nelle piazze di una delle città più belle d'Italia.

L'ANSA conferma i nomi di punta: Daniel Pennac, che ha trasformato la famiglia Malaussène in un'istituzione letteraria, e Nathacha Appanah, tra le voci più potenti della narrativa francofona contemporanea. Accanto a loro una lista internazionale che spazia da Emmanuel Carrère a Irvine Welsh, da Amitav Ghosh alla turca Ece Temelkuran, fino a una presenza inattesa come quella di Tim Berners-Lee, il padre del World Wide Web. Sul fronte italiano spiccano Niccolò Ammaniti, Alessandro Barbero e Sandro Veronesi.

Il tema: sentirsi stranieri per capire dove si appartiene

La bussola del trentennale è tutt'altro che autocelebrativa. Il festival ragiona su cosa significhi oggi avere trent'anni — «incapaci come siamo di immaginare il futuro» — intrecciando i grandi nodi del presente: identità e appartenenza, intelligenza artificiale, l'odio che monta nelle piazze reali e virtuali, i conflitti di classe, e la letteratura come testimonianza e resistenza.

A fare da numi tutelari di questa edizione sono stati scelti due autori apparentemente agli antipodi: Ippolito Nievo, il patriota risorgimentale delle Confessioni di un italiano, e H.P. Lovecraft, maestro del terrore cosmico, accomunati — spiega il festival — da una «passione letteraria onnivora e da un'oscura fascinazione per l'ignoto».

Una formula che dura dal 1997

Il Festivaletteratura nasce nel 1997 da un gruppo di appassionati mantovani che vollero portare in Italia il modello dei literary festival britannici, a partire da quello di Hay-on-Wye. L'idea, semplice e vincente, è rimasta la stessa: mettere gli scrittori in mezzo alla gente, nelle piazze e nei palazzi rinascimentali. Mantova — patrimonio Unesco, città d'acqua e di storia — non è un contenitore neutro, ma una presenza che dialoga con ogni racconto.

Cosa aspettarsi a settembre

Oltre agli incontri con gli autori, l'edizione promette performance, letture poetiche e le parate eccentriche diventate un marchio del festival, con uno spazio rafforzato per la poesia. E, come sempre, molti appuntamenti saranno gratuiti: una delle ragioni per cui, da trent'anni, il Festivaletteratura resta un'anomalia felice nel panorama degli eventi culturali. L'appuntamento è dal 9 al 13 settembre, a Mantova.