Il salto all'alba nella basilica rinascimentale

Era l'alba del 6 giugno 2026 quando un uomo si è introdotto nella basilica di Sant'Andrea a Mantova — uno dei capolavori del Rinascimento italiano, progettato da Leon Battista Alberti — e ne ha raggiunto la cupola. Da lì si è lanciato nel vuoto con il paracadute, planando all'interno dell'edificio. L'intera impresa è stata filmata e poi diffusa sui social, trasformando un'intrusione notturna in un contenuto virale.

La vicenda è emersa il 24 giugno, quando la Questura di Mantova ha reso noto di aver identificato e denunciato il protagonista del gesto.

Entrato sfruttando i ponteggi del restauro

La particolarità del caso è la modalità d'accesso. L'uomo, riferisce l'ANSA, «sarebbe riuscito a entrare nella basilica senza forzare porte o finestre, sfruttando le impalcature esterne» installate per i lavori di restauro in corso. Un accesso tecnicamente abusivo, ma reso possibile dal cantiere.

Le telecamere di videosorveglianza della chiesa hanno immortalato l'ingresso non autorizzato e le varie fasi dell'azione, fornendo agli investigatori della Digos gli elementi per risalire all'autore: un quarantenne della provincia di Pavia, già noto per imprese analoghe. Il suo nome non è stato diffuso.

La denuncia e i complici ancora ignoti

Il base jumper è stato denunciato per violazione di domicilio e invasione di terreni ed edifici. Il video del lancio è stato girato da persone ancora non identificate e poi diffuso in rete: proprio quelle immagini, incrociate con i filmati della videosorveglianza interna, hanno permesso alla Digos di chiudere il cerchio in poche settimane.

Secondo quanto accertato, non ci sono stati danni: nessun arredo sacro è risultato danneggiato. Resta però il nodo del rispetto di un luogo di culto e di un bene culturale di valore inestimabile, violato per una bravata adrenalinica.

Sport estremo e patrimonio: un confine sottile

Il caso riaccende il dibattito sul confine tra sport estremo e tutela del patrimonio. I ponteggi dei restauri, pensati per proteggere i monumenti, possono trasformarsi in scale d'accesso per chi cerca emozioni forti. E la viralità sui social, in questa storia, si è rivelata un boomerang: il video che doveva celebrare l'impresa ha consegnato agli inquirenti il racconto dettagliato dell'intrusione.