Una notte da protagonista al Teatro Argentina

C'è una serata che il cinema italiano ricorderà a lungo: quella del 24 giugno 2026 al Teatro Argentina di Roma, dove il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ha assegnato l'edizione 2026 dei Nastri d'Argento. E su quel palco, più di chiunque altro, è salito Paolo Sorrentino. Il suo La grazia ha fatto incetta di premi — otto Nastri secondo la Repubblica — trasformando una stagione favorevole in una vera e propria cavalcata.

I premi del film

Stando all'albo dei vincitori, La grazia si è aggiudicato i riconoscimenti più pesanti della serata: miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura, tutti e tre a Sorrentino. Sul fronte degli interpreti, il Nastro per la migliore attrice protagonista è andato ad Anna Ferzetti, mentre Toni Servillo — volto storico del cinema sorrentiniano — ha ottenuto il premio come migliore attore protagonista (ex aequo). La migliore attrice non protagonista è Milvia Marigliano.

Al bottino del film si aggiungono i riconoscimenti tecnici, da quello per la fotografia di Daria D'Antonio a quelli per il comparto sonoro e il montaggio: una conferma di come il successo di La grazia sia un risultato corale, costruito su ogni reparto della macchina produttiva.

«Li dedico a mio nipote»

Ma il momento più ricordato della serata non è una statuetta: è una frase. Salito sul palco, Sorrentino ha dedicato i suoi premi al nipote, con poche parole asciutte e intime che hanno fatto calare il silenzio in sala. Una scelta coerente con la cifra del regista napoletano, abituato a passare per il personale per raggiungere l'universale — come già nel suo È stata la mano di Dio, il film più autobiografico della sua carriera.

Un'annata d'oro per il cinema italiano

Il trionfo di La grazia fotografa un cinema italiano in buona salute, capace di produrre opere che reggono il confronto con i grandi festival internazionali. Qualunque sarà la sua destinazione nella stagione autunnale dei premi, il film di Sorrentino ha già scritto la sua pagina nella storia recente dei Nastri d'Argento. E quella dedica al nipote, pronunciata sotto le luci del Teatro Argentina, resterà tra le immagini più belle di una serata da ricordare.