Un maestro del Rinascimento italiano diventa ponte tra due culture lontane. L'eredità di Andrea Palladio arriva in Cina grazie a un progetto del Politecnico di Torino, come riferisce l'ANSA.
La mostra
L'iniziativa si intitola Chinese Voices on Palladio e ha aperto i battenti al Tsinghua Art Museum di Pechino. Non una semplice esposizione di opere, ma un dialogo: quattordici tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei sono stati chiamati a confrontarsi con il pensiero di Palladio, attraverso installazioni, modelli, disegni e video-interviste. Un modo per far parlare, gli uni con gli altri, il Cinquecento veneto e la ricerca architettonica di oggi.
Un progetto italiano
Dietro la mostra c'è un lungo lavoro. Il progetto nasce da oltre due anni di ricerca e collaborazione tra il Politecnico di Torino, con il suo Dipartimento di Architettura e Design, e l'Università Tsinghua. A promuoverlo, insieme agli atenei, l'Ambasciata d'Italia in Cina e l'Istituto Italiano di Cultura. Un'operazione di diplomazia culturale che porta un pezzo di storia dell'architettura italiana nel cuore accademico della capitale cinese.
Perché Palladio
Chiamare in causa Palladio significa richiamare uno dei nomi che hanno segnato la storia dell'architettura mondiale. Nato nel Cinquecento, autore del celebre trattato I quattro libri dell'architettura e delle ville venete, il maestro ha lasciato un'eredità fondata sulla ricerca dell'armonia, della proporzione e del rapporto tra edificio e paesaggio. Sono proprio questi principi, in particolare l'attenzione allo spazio e al dialogo con il contesto naturale, a essere messi al centro del confronto con i progettisti cinesi.
Un dialogo tra epoche
La mostra si propone di riflettere sull'attualità del pensiero palladiano nella pratica del design contemporaneo. In un momento in cui le grandi città si interrogano su densità, sostenibilità e qualità dello spazio, la lezione di Palladio, con la sua idea di misura e di equilibrio, torna a offrire spunti. Chinese Voices on Palladio diventa così un terreno d'incontro tra tradizioni diverse, in cui la bellezza costruita e la ricerca condivisa fanno da linguaggio comune tra l'Italia e la Cina.



