Il delitto nel quartiere Nolo
Roberto Guerrino, interprete di 60 anni, è stato trovato ucciso nel suo appartamento di via Oxilia, nel quartiere Nolo di Milano, il 13 giugno 2026. La vittima era un professionista del settore della traduzione e dell'interpretariato. Sul caso hanno indagato i carabinieri, coordinati dalla Procura di Milano, come riferisce TGcom24.
Il fermo in stazione
A nove giorni dal delitto, la sera del 22 giugno, i carabinieri hanno fermato un diciannovenne residente a Melzo, nel Milanese. Il giovane è stato bloccato alla stazione ferroviaria con numerosi bagagli al seguito — circostanza che ha fatto temere il pericolo di fuga — e con in suo possesso il tablet della vittima, verosimilmente sottratto dopo l'aggressione.
A indirizzare le indagini verso di lui è stata, secondo quanto reso noto, la ricostruzione dei movimenti tramite le immagini della videosorveglianza, insieme agli accertamenti tecnici condotti dagli investigatori. Trattandosi di un fermo, vale la presunzione di innocenza: sarà il procedimento giudiziario ad accertare le responsabilità.
Un secondo giovane sotto esame
Le indagini, riportate anche dall'Adnkronos, riguardano anche un diciassettenne che risulterebbe presente nell'appartamento nel giorno dell'omicidio: la sua posizione è al vaglio della procura per i minorenni. Allo stato non risultano nei suoi confronti provvedimenti restrittivi.
Indagini ancora aperte
Gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e il contesto del delitto. Alcune ricostruzioni di stampa hanno avanzato ipotesi sul movente, che però al momento non risultano confermate ufficialmente dagli inquirenti e vanno trattate con cautela. Il quartiere Nolo, negli ultimi anni diventato uno dei poli più vivaci di Milano, resta colpito dalla morte di un professionista della parola.



