Undici ore di trattativa, nessun accordo
Oltre undici ore di confronto, e alla fine nessuna firma. Il tavolo aperto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla vertenza Natuzzi — lo storico gruppo pugliese del divano e del mobile imbottito — si è chiuso il 25 giugno senza l'intesa che avrebbe dovuto accompagnare il piano di ristrutturazione industriale dell'azienda. Lo riferisce l'ANSA.
Nella nota del ministero si legge che l'azienda avrebbe accolto «la quasi totalità delle richieste avanzate dalle parti sociali», ma che questo «non è stato sufficiente a raggiungere l'intesa». Un esito che lascia aperta una vertenza di rilievo per il tessuto industriale del Sud.
«Un'occasione persa»
A commentare il mancato accordo è stata la sottosegretaria al Mimit Fausta Bergamotto, che ha presieduto il tavolo: «È un'occasione persa per accompagnare tutti insieme il rilancio del gruppo», ha dichiarato, come riporta anche l'edizione pugliese dell'ANSA. Parole che fotografano la frustrazione di un negoziato arrivato vicino all'accordo senza riuscire a chiuderlo.
Un simbolo dell'industria del Sud
Natuzzi è uno dei nomi storici della manifattura del Mezzogiorno: un marchio del mobile imbottito conosciuto a livello internazionale, con radici profonde in Puglia. Negli ultimi anni il gruppo ha attraversato una fase di difficoltà e ristrutturazione, e proprio per questo il tavolo ministeriale era atteso come un passaggio per dare garanzie ai lavoratori e una cornice condivisa al rilancio.
I dettagli dei punti rimasti aperti — dalle tutele occupazionali agli stabilimenti coinvolti — non sono stati resi pubblici al termine della riunione, e il ministero non ha ancora comunicato la data di un nuovo incontro. Per i lavoratori del settore, intanto, resta l'attesa di risposte.



