Dal memento mori al memento amoris
Torino Spiritualità cambia sguardo. La XXII edizione del festival, promosso dalla Fondazione Circolo dei Lettori, si terrà dal 14 al 18 ottobre con il titolo "Memento Amoris. Nessuno comincia da sé". Dopo tre edizioni dedicate a temi come la morte, l'errore e il vuoto, la manifestazione ribalta il celebre memento mori e sceglie di mettere al centro l'amore, inteso non come sentimento privato ma come forza generativa e rete di relazioni che sostiene la vita comune.
L'apertura con Mariangela Gualtieri
L'inaugurazione, il 14 ottobre nella Chiesa di San Filippo Neri, avrà una forma partecipata. La poeta Mariangela Gualtieri guiderà un'esperienza poetica collettiva: dopo un momento di lettura e dialogo con fra Roberto Pasolini e il curatore Armando Buonaiuto, circa cinquecento partecipanti saranno invitati a scrivere insieme nuovi versi. Non uno spettacolo da osservare, ma un gesto corale, coerente con l'idea di un amore che si costruisce insieme agli altri.
Le voci del festival
Il programma, che si sviluppa fino al 18 ottobre negli spazi del Circolo dei Lettori e in altre sedi della città, riunisce studiosi, intellettuali e artisti. Tra gli ospiti annunciati figurano lo psicoanalista Vittorio Lingiardi, il filosofo Emanuele Coccia, la giornalista Concita De Gregorio e l'attrice Marina Massironi. Uno spazio particolare sarà dedicato ai temi del perdono e della riconciliazione, con l'incontro tra Roseline Hamel e Nassera Kermiche.
Un anniversario e una direzione
L'edizione 2026 assume un valore ulteriore perché coincide con i vent'anni della Fondazione Circolo dei Lettori, uno dei principali presìdi culturali del Piemonte. L'illustratrice Sara Zollo firma l'identità visiva della manifestazione, traducendo in immagine l'idea del rovesciamento su cui si fonda il tema.
In un tempo segnato da fratture e contrapposizioni, Torino Spiritualità propone così un percorso che invita a ripensare il legame tra individuo e comunità. Il filo conduttore, riassunto nel sottotitolo, è un promemoria semplice e impegnativo insieme: nessuno comincia da sé, e ciò che siamo nasce anche dall'amore ricevuto e restituito.



