Finisce ai quarti l'avventura di Jasmine Paolini a Wimbledon. L'azzurra è stata eliminata dall'ucraina Marta Kostyuk, che si è imposta in due set, come riferisce l'ANSA.

La partita

Sul prato londinese, nei quarti di finale, Kostyuk ha avuto la meglio con il punteggio di 6-3, 6-2. Un match in cui l'ucraina si è dimostrata più solida e continua, senza concedere alla toscana i varchi per rientrare in partita. Per Paolini, che a Wimbledon era arrivata fino ai quarti, si chiude così una spedizione comunque positiva sull'erba, superficie storicamente più ostica per il tennis italiano.

Il cammino dell'azzurra

Il torneo di Paolini resta un buon segnale di continuità ad alto livello. Aver raggiunto i quarti in uno dei tornei più prestigiosi conferma la sua stabilità tra le migliori del circuito, anche se l'appuntamento con la semifinale è rimandato. Contro un'avversaria in fiducia come Kostyuk, non è bastata la sua abituale combattività.

Resta la corsa di Sinner

Se sul fronte femminile l'Italia saluta il torneo, sul versante maschile resta accesa la speranza legata a Jannik Sinner, ancora in corsa e atteso dalla semifinale contro Novak Djokovic. Il tennis azzurro, protagonista negli ultimi anni ai massimi livelli, tiene così viva l'attenzione degli appassionati, in attesa delle sfide decisive di questo Wimbledon.

Uno stop che non cancella la crescita

L'uscita di scena di Paolini, per quanto amara, non intacca il valore di un movimento che continua a esprimere protagonisti nei grandi tornei. La sfida, per l'azzurra, sarà ripartire dai prossimi appuntamenti con la stessa determinazione, consapevole di poter competere con chiunque. A Londra, per questa edizione, la parola passa agli altri: ma il percorso della toscana resta quello di una giocatrice ormai stabilmente ai vertici.