Aprire la bolletta della luce e capirci qualcosa sembra un'impresa. In realtà, dietro le sigle e i numeri c'è una struttura precisa, fissata dall'Autorità di regolazione (ARERA). Una volta capite le voci, scegliere l'offerta giusta e ridurre la spesa diventa molto più semplice.
Le quattro voci della bolletta
Secondo la guida ufficiale di ARERA, la spesa si divide in quattro grandi capitoli. La spesa per la materia energia è il costo dell'elettricità vera e propria, l'unico su cui il fornitore può competere: comprende una quota fissa e una proporzionale ai consumi. La spesa per il trasporto e la gestione del contatore copre il servizio di rete e la lettura. La spesa per gli oneri di sistema raccoglie costi di interesse generale (incentivi alle rinnovabili, smantellamento del nucleare, agevolazioni), uguali per tutti i fornitori. Infine le imposte: accise e IVA.
Maggior tutela addio: ora c'è il mercato libero
Il vecchio regime di maggior tutela, con prezzi fissati da ARERA, per i clienti domestici è terminato: dal 1° luglio 2024 per la luce. Chi non ha scelto un'offerta sul mercato libero ed è considerato "non vulnerabile" è passato al Servizio a Tutele Graduali (STG), un regime transitorio. I clienti vulnerabili (anziani, persone con disabilità, condizioni economiche o di salute particolari) mantengono un servizio di tutela dedicato. In ogni momento si può passare al mercato libero gratis e senza penali.
Prezzo fisso o indicizzato?
Sul mercato libero le offerte sono di due tipi. Con il prezzo fisso il costo della materia energia resta bloccato per un periodo definito, di solito 12-24 mesi: dà certezza di spesa. Con il prezzo indicizzato la tariffa segue un indice di riferimento (in genere il PUN, il prezzo all'ingrosso): può convenire quando i prezzi scendono, ma espone ai rincari. La scelta dipende dalla propensione al rischio.
I consigli pratici per risparmiare
- Sfrutta le fasce orarie. ARERA distingue F1 (lun-ven 8-19, la più cara), F2 (serale e sabato) e F3 (notte e festivi, la più economica). Spostare lavatrice, lavastoviglie e forno nelle fasce F2 e F3 riduce la bolletta se hai una tariffa multioraria.
- Attenzione allo standby. Secondo Altroconsumo, gli apparecchi lasciati in stand-by pesano in media per circa l'8% della bolletta. Una ciabatta con interruttore per spegnere tv, decoder e console aiuta.
- Punta sulla classe energetica. Un grande elettrodomestico efficiente consuma molta meno energia di un modello vecchio: nel tempo la differenza ripaga la spesa iniziale.
- Confronta le offerte sul Portale Offerte ARERA. È il motore di ricerca pubblico, gratuito e indipendente, che mostra tutte le offerte ordinate per prezzo.
I bonus sociali per chi ha l'ISEE basso
Chi è in difficoltà economica ha diritto al bonus sociale elettrico, uno sconto applicato direttamente in bolletta. Come spiega ARERA, dal 2021 è automatico: basta presentare una DSU valida per ottenere l'ISEE, senza domande specifiche. Spetta ai nuclei con ISEE entro la soglia annuale fissata (verificabile, aggiornata, sul sito ARERA), e l'importo dipende dal numero di componenti del nucleo familiare. Un piccolo controllo che, per molte famiglie, vale parecchio.



