Le Borse asiatiche hanno aperto la giornata in profondo rosso, travolte da una violenta ondata di vendite sui titoli dei semiconduttori. L'epicentro è stato Seul, dove il listino coreano ha vissuto una delle sedute più drammatiche dell'anno.
Che cosa è successo
Secondo l'ANSA, l'indice Kospi di Seul ha perso oltre il 9%, di gran lunga la peggiore performance dell'area. Più contenuti, ma comunque negativi, gli altri mercati: Tokyo (Nikkei) cedeva intorno al 3%, Hong Kong l'1,8%, Shanghai l'1,4%, Shenzhen il 2,3%, mentre Sydney limitava le perdite allo 0,3%.
Va precisato che, in una giornata di estrema volatilità, le rilevazioni sull'entità esatta del calo sono cambiate di ora in ora a seconda della fase di seduta: l'agenzia Bloomberg, per esempio, in un momento precedente registrava un Kospi in flessione di poco oltre il 4% dai massimi storici. Il segno e la direzione, però, sono gli stessi: forte calo, guidato dai chip.
Samsung e SK Hynix nel mirino
Il crollo è stato trainato dai due pesi massimi dei semiconduttori coreani, Samsung Electronics e SK Hynix, entrambi in pesante ribasso. La fortissima concentrazione del listino di Seul su questi due nomi — che insieme valgono una quota enorme della capitalizzazione del Kospi — ha amplificato il movimento dell'intero indice, fino a far scattare, secondo le ricostruzioni della stampa finanziaria, i meccanismi di sospensione automatica degli scambi.
Perché: il rally dell'AI si raffredda
Dietro le vendite ci sono più fattori convergenti. L'ANSA collega il tonfo asiatico ai pesanti ribassi dei giganti tecnologici a Wall Street nella seduta precedente. Gli investitori, spiega Bloomberg, starebbero incassando i profitti dopo un potente rally guidato dall'intelligenza artificiale che aveva spinto il listino coreano su nuovi massimi. A pesare anche una Federal Reserve dai toni restrittivi, che ha ridimensionato le attese di tagli dei tassi, e la cautela sui possibili sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran.
Sul fronte statunitense, la cronaca di mercato di CNBC segnalava un Nasdaq in flessione dopo i cali dei grandi nomi del tech, dato che ha contribuito ad alimentare il pessimismo sui mercati asiatici nelle ore successive.
I possibili riflessi su Europa e Italia
Per i mercati del Vecchio Continente l'avvio si annunciava in tono cauto: l'ANSA segnalava futures negativi sull'apertura delle Borse europee. Per Piazza Affari e per il FTSE MIB, meno esposto ai semiconduttori ma sensibile al clima generale, il rischio è quello di un contagio sui titoli più legati al ciclo tecnologico, in una giornata in cui il sentiment globale resta dettato dalle valutazioni dell'intelligenza artificiale e dalla tenuta del rally dei chip.



