Chi guarda film e serie su Disney+ con un televisore compatibile potrebbe aver notato qualcosa di strano nelle ultime settimane: il marchio Dolby Vision è scomparso dalle schede dei contenuti. Non si tratta di un problema della vostra TV né di un bug dell'app. È una scelta deliberata di Disney, costretta a disattivare quel formato dopo una sconfitta in tribunale. E questa volta, a differenza degli episodi precedenti, l'Italia è coinvolta in pieno.
Cosa è stato disattivato
Disney+ ha disabilitato il supporto al Dolby Vision e ai contenuti in 3D (questi ultimi rilevanti soprattutto su Apple Vision Pro). Restano invece disponibili lo streaming in 4K e l'HDR10, lo standard HDR "aperto" e privo di licenze. In pratica: continuerete a vedere immagini in alta gamma dinamica, ma non con il profilo Dolby Vision, che gestisce i metadati luminosi fotogramma per fotogramma e che molti considerano qualitativamente superiore.
Una precisazione importante, perché la vicenda viene spesso raccontata in modo impreciso: a essere toccato è il video (Dolby Vision, l'HDR), non l'audio. Il Dolby Atmos, secondo le fonti consultate, non risulta tra le funzioni rimosse. E, soprattutto, la causa non è una disputa con Dolby: il contendente è un'altra azienda.
Perché è successo: c'è di mezzo InterDigital
All'origine c'è una controversia brevettuale che vede protagonista InterDigital, società statunitense con un ampio portafoglio di brevetti, già in causa con colossi come Amazon e Samsung. Il 16 giugno 2026 la divisione di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC) ha emesso un'ingiunzione a favore di InterDigital, riconoscendo la violazione da parte di Disney di un brevetto legato alle tecniche di codifica video, come riportano FlatpanelsHD e le testate italiane Hardware Upgrade e TuttoTech. Piuttosto che rischiare ulteriori conseguenze legali, Disney ha preferito spegnere le funzioni contestate nei Paesi coperti dalla sentenza.
Quali Paesi sono coinvolti
L'ingiunzione dell'UPC si applica simultaneamente in undici Paesi dell'Unione Europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Svezia. È la prima volta che l'Italia viene colpita direttamente: nei mesi precedenti il problema aveva riguardato altri mercati europei lasciando fuori il nostro Paese.
Non è la prima volta
La storia ha radici nel 2025. Già a fine anno alcuni utenti tedeschi avevano notato la sparizione del Dolby Vision; tra gennaio e febbraio 2026 le segnalazioni si erano estese ad altri Paesi europei. A marzo 2026 Disney era riuscita a ripristinare Dolby Vision e 3D dopo poco più di un mese di blackout. La nuova ingiunzione di giugno ha però riportato la situazione indietro, allargandola questa volta anche all'Italia.
Cosa cambia per gli abbonati
Nel concreto, se avete un abbonamento Premium (quello che include 4K, HDR e Dolby Atmos) continuerete a pagare la stessa cifra: non sono stati annunciati sconti o rimborsi per la perdita del Dolby Vision. Vedrete comunque i contenuti in 4K HDR10, che resta un buon standard ma non offre l'ottimizzazione dinamica del profilo Dolby. Non ci sono tempistiche ufficiali sul ripristino: considerato però il precedente di inizio 2026, risolto in circa un mese, è plausibile che Disney lavori a un accordo o a una soluzione tecnica. Per ora, agli abbonati italiani conviene mettere in conto un downgrade visivo finché la disputa con InterDigital non sarà chiusa.



