L'annuncio
Gli Houthi, il movimento yemenita alleato dell'Iran, hanno annunciato un blocco navale del traffico marittimo saudita nel Mar Rosso. La ragione dichiarata è la risposta al sostegno dell'Arabia Saudita agli Stati Uniti nel confronto in corso con l'Iran.
Va detto subito, perché è la distinzione decisiva su un tema simile: si tratta di un annuncio e di una minaccia, non di un blocco già in atto. Come gli Houthi intendano attuarlo concretamente, se colpendo le navi saudite, se allargando agli altri traffici o se tornando agli attacchi diretti come nel 2023 e 2024, non è chiaro.
Il punto sensibile: Bab el-Mandeb
Il fulcro geografico della minaccia è lo stretto di Bab el-Mandeb, il passaggio nel sud del Mar Rosso che collega l'oceano Indiano al Canale di Suez. È uno dei colli di bottiglia del commercio mondiale: da lì transita una quota rilevante delle merci e dell'energia dirette dal Golfo verso l'Europa e l'Asia.
Secondo l'ANSA, un blocco in quel punto potrebbe interessare oltre il 3% del mercato petrolifero globale, dato che l'Arabia Saudita esporta più di 3,6 milioni di barili al giorno attraverso quella rotta verso Corea del Sud, Giappone e Cina. È la ragione per cui una dichiarazione di questo tipo ha effetti che vanno ben oltre il conflitto locale: tocca i prezzi dell'energia e, per questa via, l'inflazione.
Il contesto di guerra
L'annuncio non arriva nel vuoto. Secondo l'ANSA, gli Stati Uniti hanno condotto nove notti consecutive di attacchi contro l'Iran, e l'Iran ha risposto colpendo alleati di Washington come Kuwait e Bahrein, oltre a danneggiare una nave nello stretto di Hormuz.
Sono fatti distinti dall'annuncio del blocco, e vanno tenuti separati: l'escalation militare fra Stati Uniti e Iran è documentata, il blocco navale saudita è per ora una dichiarazione degli Houthi.
I colloqui in corso
C'è anche un fronte diplomatico. Il Qatar ha proposto una tregua di dieci giorni e la rimozione delle restrizioni alla navigazione nello stretto di Hormuz. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti restano "aperti a una soluzione diplomatica", e la diplomazia iraniana ha fatto sapere di stare valutando diverse proposte.
Nel frattempo, il traffico nello stretto di Hormuz si è ridotto in modo netto: nei giorni scorsi, secondo i dati di monitoraggio citati dalle fonti, transitavano circa dieci navi al giorno, molte lungo rotte controllate dall'Iran.
Chi sono gli Houthi
Gli Houthi controllano da anni buona parte dello Yemen settentrionale, inclusa la capitale Sanaa, e sono considerati da Riad e da Washington un alleato regionale di Teheran. Dal 2023 hanno più volte colpito il traffico nel Mar Rosso in relazione alla guerra a Gaza, provocando la deviazione di molte navi commerciali sulla rotta più lunga attorno all'Africa.
È questo il precedente che rende l'annuncio credibile come minaccia, anche in assenza, per ora, di un blocco effettivamente imposto. Quanto la dichiarazione si tradurrà in azioni concrete è il punto da cui dipende tutto il resto.



