GoPro prova a uscire dal recinto delle action cam tradizionali con la Mission 1 Pro, presentata come una piccola cinepresa tascabile più che come l'erede diretta delle Hero. La promessa è ambiziosa: qualità video «cinematografica» in un corpo robusto e impermeabile. Vediamo cosa cambia davvero, a quale prezzo e con quali compromessi.
Cos'è la Mission 1 Pro
La Mission 1 Pro è la punta di diamante di una nuova famiglia (la serie Mission 1) che GoPro posiziona accanto, e non al posto, della linea Hero. Il salto principale è il sensore da 1 pollice e 50 megapixel, decisamente più grande dei sensori usati nelle action cam classiche, abbinato a un nuovo processore GP3. Sul fronte video, secondo il comunicato ufficiale GoPro la camera arriva fino a 8K a 60 fotogrammi al secondo, con modalità 4K a 240 fps e slow motion estremo a 1080p e 960 fps. È prevista anche la registrazione in Open Gate (formato 4:3 che sfrutta l'intera area del sensore), utile a chi monta sia per i social verticali sia per formati più cinematografici partendo dallo stesso girato.
Le funzioni 'cinema'
È qui che la Mission 1 Pro cerca di distinguersi. GoPro introduce un profilo Log a 10 bit e un'ampia gamma dinamica, pensata per chi vuole fare color grading in post-produzione come su una cinepresa vera. Anche il comparto audio è curato in modo insolito per un'action cam, con più microfoni e registrazione a 32 bit float, formato che riduce il rischio di distorsione e dà margine in fase di montaggio, come rileva Engadget.
Prezzo e disponibilità
I dati sono ufficiali. Secondo GoPro, la Mission 1 Pro costa 699,99 dollari (599,99 per gli abbonati GoPro), mentre la Mission 1 «standard» parte da 599,99 dollari (499,99 per gli abbonati). La disponibilità globale è fissata al 28 maggio 2026, con le edizioni Creator attese nel terzo trimestre dell'anno. I prezzi ufficiali in euro per il mercato italiano restano da verificare sui canali GoPro Italia.
I limiti
Non è solo entusiasmo. La recensione di Engadget segnala diversi compromessi: l'assenza di memoria interna (si dipende dalle microSD), un peso maggiore rispetto alla Hero 13 che si fa sentire su caschi e supporti, e limiti termici che in 8K60 senza ventilazione possono fermare la registrazione dopo alcune decine di minuti. Anche la resa in scarsa luce, pur migliorata, resta rumorosa di notte. Sul piano del prezzo, la Mission 1 Pro costa parecchio più di rivali dirette come la DJI Osmo Action, come sottolinea anche Gizmodo.
Per chi è pensata
Il pubblico ideale non è il turista che cerca la GoPro tuttofare, ma il creator e il videomaker che vuole una qualità d'immagine vicina a quella di una piccola cinepresa in un corpo indistruttibile e impermeabile. Per chi gira sport d'azione e contenuti professionali, la spesa può avere senso; per chi cerca un'action cam semplice ed economica, le Hero o la concorrenza restano più adatte.



