L'estate 2026 è cominciata nel modo più rovente possibile. Già dal 21 giugno, giorno del solstizio, l'Italia è finita sotto un'ampia cupola di alta pressione di matrice subtropicale che spinge aria caldissima dal Nord Africa verso la penisola. Il risultato, come riportano le cronache meteo dell'ANSA, sono valori massimi di 38 e 39 gradi in modo diffuso sulle pianure italiane, con anomalie termiche di diversi gradi oltre le medie tipiche del periodo.

Dove fa più caldo

Le zone più colpite sono la Pianura Padana, le aree interne del Centro e quelle interne della Sardegna. Le previsioni indicano la possibilità che i termometri sfiorino i 40 gradi nelle aree di Bologna, Firenze e Roma. Accanto al caldo diurno, il problema vero sono le notti tropicali: nelle aree urbane le minime restano sopra i 25 gradi, impedendo all'organismo di recuperare. Da qui un disagio diffuso da Nord a Sud.

Otto città da bollino rosso

Il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore ha alzato il livello di guardia. Domenica 21 giugno le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo, sono diventate otto: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino, come riporta LaPresse. In bollino arancione figurano invece Frosinone, Latina, Pescara, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Nessuno dei capoluoghi monitorati è in fascia verde.

Il bollino rosso indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche su persone sane e attive, non solo sui soggetti fragili. Il rischio è legato al combinarsi di temperature elevate per più giorni consecutivi, umidità, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione.

Non solo Italia

Il caldo eccezionale non è un problema soltanto italiano. In Francia ha avuto effetti concreti sulla rete dei trasporti: come riferisce Open, per lunedì 22 giugno l'autorità dei trasporti dell'Île-de-France ha annunciato cancellazioni su diverse linee della regione parigina per preservare le infrastrutture ferroviarie, invitando i pendolari a rinviare gli spostamenti dove possibile.

Come difendersi: i consigli pratici

Le regole di buon senso restano l'arma migliore. Ecco i comportamenti raccomandati durante un'ondata di calore:

  • Bere molta acqua durante l'arco della giornata, anche senza avere sete, evitando alcolici e bevande troppo zuccherate o ghiacciate.
  • Evitare di uscire nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 18, e non praticare attività fisica intensa all'aperto.
  • Proteggersi dal sole con cappello, occhiali e abiti leggeri di colore chiaro in fibre naturali.
  • Rinfrescare gli ambienti schermando le finestre nelle ore di sole e usando condizionatori o ventilatori senza esporsi a sbalzi termici eccessivi.
  • Preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, per reintegrare i liquidi persi.
  • Tenere d'occhio i soggetti fragili: anziani che vivono soli, bambini piccoli, persone con malattie croniche. Mai lasciare bambini o animali in auto, neppure per pochi minuti.

Di fronte a sintomi come mal di testa intenso, confusione, nausea, pelle calda e secca o crampi muscolari è bene spostarsi subito in un luogo fresco, idratarsi e, nei casi più seri, chiamare i soccorsi.