L'Italia è uno dei Paesi con la più ricca tradizione termale del mondo, frutto di una geologia generosa di acque minerali e di una cultura che del bagno ha fatto, da secoli, un rito sociale prima ancora che terapeutico.

L'eredità di Roma

Le terme erano il cuore della vita pubblica romana. Il simbolo di questa grandezza sono le Terme di Caracalla, costruite a Roma tra il 212 e il 216 d.C. circa: uno dei complessi meglio conservati dell'antichità, capace di accogliere migliaia di visitatori al giorno. Il percorso era codificato — calidarium, tepidarium, frigidarium, natatio — e cessò di funzionare nel VI secolo, quando i Goti tagliarono gli acquedotti. Quella sequenza di ambienti caldi e freddi è, nella sostanza, ancora oggi la grammatica di ogni stabilimento.

Le grandi località termali

La geografia termale italiana attraversa tutta la penisola. In Toscana, Montecatini Terme ha una tradizione che affonda nel Quattrocento, mentre i grandi stabilimenti come il Tettuccio risalgono al Settecento. Poco distante, le Terme di Saturnia, con le celebri cascate del Mulino a fruizione libera, vantano una storia millenaria. In Veneto, il bacino euganeo di Abano e Montegrotto è una delle più grandi stazioni termali d'Europa, con acque ipertermali salsobromoiodiche note da oltre duemila anni e una secolare tradizione di fangoterapia. Sul Garda, Sirmione sfrutta dal 1889 la sorgente Boiola, utile alle vie respiratorie. In montagna, Bormio offre acque alpine già note in epoca romana; nel Lazio Fiuggi è celebre per le sue acque oligominerali; a Chianciano già gli Etruschi conoscevano le virtù delle sorgenti, mentre Ischia, d'origine vulcanica, possiede uno dei patrimoni termali più ricchi del Mediterraneo.

Terme libere e stabilimenti

È utile distinguere due esperienze diverse. Le terme libere o naturali — come le vasche di Saturnia o molte pozze d'Ischia — sono sorgenti accessibili gratuitamente, senza servizi medici né garanzie sanitarie. Gli stabilimenti termali offrono invece trattamenti regolati, personale sanitario e, in molti casi, convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale.

Le cure convenzionate col SSN

Qui finisce la suggestione e cominciano i fatti documentati. Ogni cittadino ha diritto a un ciclo di cure termali all'anno a carico del SSN, presentando l'impegnativa del medico di famiglia con diagnosi e tipo di cura; la ricetta ha validità di 365 giorni. I cicli convenzionati comprendono, tra gli altri, la fangoterapia e le inalazioni o aerosol, con applicazioni riconosciute per patologie reumatiche, otorinolaringoiatriche e respiratorie. È previsto il pagamento del ticket, se dovuto, in base a età e reddito, con esenzioni per alcune categorie (medicinatermale.it).

Il turismo del benessere

Accanto alla cura terapeutica è esploso il wellness: spa, percorsi vascolari e relax, un mercato in crescita che Federterme, la federazione di categoria, segue da vicino. Va però ricordata una cautela: i benefici clinici riconosciuti riguardano specifiche cure prescritte e validate, mentre molte virtù attribuite alle acque restano nel terreno della tradizione più che della medicina basata sulle prove.