Come si passa il turno nel formato a 48

Il Mondiale 2026, ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada, inaugura la formula a 48 squadre con un inedito turno a trentaduesimi (round of 32). Dodici gironi da quattro: avanzano le prime due di ciascun raggruppamento più le otto migliori terze, per un totale di 32 nazionali su 48, circa due terzi delle partecipanti (Al Jazeera; NBC Sports). Una novità tecnica: come primo criterio in caso di parità la FIFA usa gli scontri diretti al posto della differenza reti, per la prima volta ai Mondiali.

Le squadre già qualificate

Al 24 giugno, con i gironi ancora aperti, sette nazionali hanno già la certezza di proseguire. I primi a passare sono stati i due co-padroni di casa: il Messico ha chiuso in testa al Gruppo A battendo 1-0 la Corea del Sud, gli Stati Uniti hanno seguito con il 2-0 sull'Australia. Terza qualificata la Germania, che ha superato 2-1 la Costa d'Avorio.

Nel lunedì decisivo sono arrivate Argentina e Francia: l'Albiceleste ha piegato 2-0 l'Austria (doppietta di Lionel Messi), la Francia ha travolto 3-0 l'Iraq. Completano l'elenco la Norvegia, qualificatasi dopo il 3-2 al Senegal, e la Colombia, avanti grazie all'1-0 sulla RD Congo, come riepiloga Yahoo Sports.

Le eliminazioni e le sorprese

Sul fronte opposto, cinque nazionali sono già fuori. La delusione più pesante è la Turchia, eliminata dopo i ko con Paraguay e Australia. Fuori anche la Tunisia, la Giordania, Haiti (sconfitta da Brasile e Scozia) e Panama, secondo Al Jazeera: non potendo più raggiungere le terze classificate dei rispettivi gironi, hanno chiuso in anticipo la loro corsa.

Cosa resta da decidere

Il quadro è ancora largamente aperto: le gare dei gironi proseguono fino al 27 giugno e in tutti e dodici i raggruppamenti restano posti da assegnare, comprese le otto caselle delle migliori terze. Tra i big ancora in attesa di certezze c'è il Portogallo di Cristiano Ronaldo, mentre nazionali come Brasile, Spagna e Inghilterra dovranno completare il proprio cammino nelle ultime giornate. Con la formula allargata l'asticella per superare il girone si è abbassata, ma il margine d'errore per le grandi non è scomparso: la Turchia ne è la prova.